Allenamento aerobico: la migliore medicina per il corpo

Allenamento aerobico

Muscoli più tonici, protezione dei vasi sanguigni, miglioramento dell’umore: sono molteplici i benefici che derivano dall’allenamento aerobico, che per altro – secondo alcune ricerche – sarebbe perfino in grado di mutare la composizione della flora batterica che vive all’interno dell’intestino. Il cosiddetto esercizio cardio, insomma, è un farmaco a disposizione di tutti, gratuito e privo di effetti collaterali, capace di migliorare e di allungare la nostra vita.

Perché l’allenamento aerobico ci fa sentire bene

Ovviamente si parla di allenamenti da svolgere con regolarità, tali da riuscire a incrementare la frequenza cardiaca: quelli che ci fanno sudare, insomma. A trarne beneficio non è solo il nostro fisico ma anche la nostra mente, visto che grazie all’esercizio ci sentiamo meglio, cominciamo a pensare con maggiore chiarezza e aumentiamo le probabilità di contrastare e sconfiggere il declino cognitivo che è dovuto al trascorrere degli anni. E se il rafforzamento della salute del cuore e dei polmoni è una conseguenza ormai nota, vale la pena di prendere in considerazione i risultati degli studi più recenti per scoprire altri effetti benefici del cardio.

Allenamento aerobico e difese immunitarie

Con l’allenamento aerobico, infatti, si ha la certezza di consolidare le difese immunitarie e di migliorare la protezione che esse garantiscono nei confronti delle infiammazioni. Che si tratti di nuotare, di correre o di camminare, inoltre, a mutare è perfino la composizione della flora batterica intestinale. In sintesi, a prescindere dal regime alimentare che si segue – che pure è fondamentale – l’esercizio fisico ha un effetto positivo di rilievo nei confronti dell’intestino, come confermato dal professore di chinesiologia Jeffrey Woods, dell’Università dell’Illinois. Questa potrebbe essere una delle ragioni per le quali l’esercizio può dare energia e migliorare l’umore.

Che cosa c’entra l’allenamento con l’intestino

Per cogliere la correlazione tra la salute del nostro intestino e l’esercizio aerobico è necessario fare riferimento a una ricerca che è stata pubblicata su Medicine & Science in Sports Exercise, che ha preso in esame le condizioni di salute di una trentina di donne. Alcune di queste erano magre mentre altre erano obese, ma tutte erano accomunate dall’essere inattive dal punto di vista dell’allenamento fisico. Ebbene, le partecipanti allo studio hanno pedalato tre giorni alla settimana per sei settimane, o comunque svolto attività come la corsa su un tapis roulant. Hanno cominciato con mezz’ora di allenamento soft, per poi progredire e giungere, al termine delle sei settimane, con un allenamento sostenuto di un’ora. Tra le opzioni a disposizione c’erano anche l’utilizzo di un vogatore e le camminate, ma quasi tutte hanno optato per il tapis roulant. 

I risultati della ricerca

Al termine del programma di esercizi i ricercatori hanno analizzato i batteri presenti nell’intestino delle donne in questione, a cui poi è stato chiesto di riprendere il proprio stile di vita e, quindi, di tornare “sedentarie” per altre sei settimane. Trascorso questo mese e mezzo di inattività, i batteri del loro intestino sono stati esaminati di nuovo. Ebbene, gli studiosi hanno avuto modo di verificare che subito dopo le settimane di attività fisica è cresciuta la concentrazione di butirrato: quest’ultimo è un acido grasso che favorisce la produzione di energia e contiene le infiammazioni, contribuendo a uno stato di salute ottimale. La concentrazione di butirrato è salita in misura modesta tra le partecipanti del gruppo obeso e in maniera più consistente tra le partecipanti magre.

Perché succede?

Va detto che su questo argomento ulteriori studi devono essere condotti, anche perché almeno per il momento non sappiamo ancora in che modo il cardio condiziona le diverse tipologie di corporatura. Quello che appare chiaro e certo, invece, è che l’allenamento permette di liberare la mente, perché rilassa e al tempo stesso fornisce stimoli: insomma, da un lato calma e dall’altro lato esalta. Esso ha un ruolo decisivo nella dispersione dello stress e nella lotta alla depressione: è sufficiente correre in bicicletta per pochi minuti per rendersene conto, mentre in una prospettiva di lungo termine si può notare un miglioramento della memoria.

Gli ormoni dello stress e la depressione

La mente può risentire in positivo della consuetudine di dedicarsi agli allenamenti aerobici per effetto della loro capacità di abbassare la concentrazione di cortisolo e adrenalina, che sono gli ormoni dello stress: questa, almeno, è l’ipotesi che è stata avanzata da una ricerca che è stata resa nota da poco dal Journal of Physical Therapy Science. In particolare, il nuoto e la corsa sono attività che favoriscono un incremento del flusso del sangue: questo vuol dire che al cervello giunge una quantità di ossigeno più elevata. Ecco perché le persone che sono ammalate di depressione dovrebbero iniziare ad allenarsi. Si stima che mezz’ora di tapis roulant per dieci giorni di seguito basti per ottenere una riduzione della depressione significativa dal punto di vista clinico. Inoltre, l’allenamento cardio può prevenire una parte delle conseguenze dannose del trascorrere del tempo, proteggendo il cervello dalla degenerazione inevitabile che si verifica a mano a mano che si invecchia. 

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