Capelli diradati: cause e rimedi

Il problema del diradamento e della caduta dei capelli non riguarda solo gli uomini, ma coinvolge anche un gran numero di donne. In molti casi, tra le esponenti del gentil sesso il fenomeno è di natura transitoria, ma ciò non vuol dire che sia meno imbarazzante o fastidioso. Vale sempre la pena di consultare uno specialista del settore, non solo per identificare le cause del disturbo, ma anche e soprattutto per capire quali sono i trattamenti più adatti che possono essere messi in pratica per rimediare.

Perché i capelli cadono?

Non è possibile individuare una sola motivazione alla base della caduta dei capelli, che può essere originata da una grande varietà di fattori. Tra questi, sono senza dubbio importanti quelli ereditari, ma anche i disturbi alimentari come la bulimia o l’anoressia, che sono destinati a produrre sconvolgimenti fisici che riguardano anche la capigliatura. Molto diffusa, poi, è l’alopecia da stress, ma non bisogna sottovalutare gli effetti dell’inquinamento e le conseguenze dei cambi di stagione. Sarebbe opportuno, poi, prestare la massima attenzione ai trattamenti cosmetici più aggressivi, anche quando si parla di tinte, ed evitare le diete troppo drastiche, responsabili di scompensi ormonali pericolosi. Tra i micronutrienti che devono essere presenti sempre in un regime alimentare ci sono la vitamina A e lo zinco: la loro mancanza incide sulla salute dei capelli.

Quali sintomi monitorare

Sia chiaro: quando ci si accorge della perdita di pochi capelli non ha senso allarmarsi, dal momento che entro limiti ben specifici tale situazione è fisiologica sia per gli uomini che per le donne. Molto dipende dal ciclo di ricrescita, che può essere paragonato alla muta che si verifica negli animali. Diverso è il caso di una caduta rilevante e prolungata nel tempo, a maggior ragione se essa è associata a forfora o capelli grassi, ma anche dolore al cuoio capelluto e prurito alla testa. I rimedi fai da te non sempre sono efficaci, ma nulla vieta di metterli alla prova: per esempio una maschera di polpa di avocado rinforzante, da applicare 30 minuti prima di farsi lo shampoo, oppure gli impacchi a base di tea tree oil, senza dimenticare gli impacchi con l’olio essenziale di rosmarino, che favorisce la circolazione del sangue in corrispondenza del cuoio capelluto.

Le visite specialistiche

Il tricologo è il medico specializzato nella cura dei capelli: a seconda della situazione con cui ha a che fare nel corso della visita tricologica, può prescrivere un tricogramma o un mineralogramma. Il primo consiste in un’analisi di un campione di capelli eseguita al microscopio, grazie a cui è possibile rilevare i difetti o i problemi relativi al ciclo naturale di ricrescita; il secondo permette di identificare possibili insufficienze di carattere alimentare, con riferimento in particolare allo zinco e al ferro.

Cottonfix Hair Fibers

Le Cottonfix hair fibers sono fibre per capelli, una preziosa ed efficace soluzione per il problema del diradamento: si tratta di un cosmetico a cui si può ricorrere per celare la calvizie. In genere esse sono realizzate con cotone e cheratina, ma non mancano i prodotti a base di fibre artificiali. In qualsiasi caso, si ha a che fare con proposte eco-friendly, e quindi concepite per ridurre l’impatto ambientale. Che si usi la cellulosa a base di cotone o la lana di pecora, le hair fibers si dimostrano sempre convenienti e adatte allo scopo: esse sfruttano la forza elettrostatica per restare attaccate ai capelli naturali. L’assenza di controindicazioni, poi, è sinonimo di comfort e praticità. Quando i capelli sono sfibrati e risultano troppo fini a causa di un deterioramento strutturale, le fibre si presentano come un’alternativa rispetto a interventi molto più impegnativi, anche sul piano economico, come i trapianti.

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