Come e quando iniziare un percorso di fisioterapia

Fisioterapia

La fisioterapia è quella branca della scienza medica che si occupa del trattamento del paziente affetto da una disabilità motoria, a prescindere dalla causa della stessa. Questo tipo di terapie possono essere implementate secondo metodologie diverse, a seconda del tipo di problema da affrontare e delle caratteristiche del singolo paziente. Lo specialista che si occupa di seguire il paziente durante il percorso di recupero è il fisioterapista mentre l’analisi e la diagnosi di una eventuale disabilità motoria spetta al fisiatra, ossia un medico specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa.

A cosa serve la fisioterapia

Un percorso fisioterapico si rende necessario ogni qual volta un individuo ha necessità di attuare un recupero delle funzionalità motorie, neurologiche o dell’apparato viscerale. In altre parole, nel momento in cui il paziente manifesta una condizione che può essere trattata solo mediante la fisioterapia.

Tale necessità può emergere a seguito di un trauma, a sua volta dovuto ad un infortunio o un incidente, oppure essere correlato ad una patologia di varia natura. In ogni caso, il paziente non è in grado di individuare in maniera autonoma quale sia la causa del proprio malessere né, tantomeno, scegliere un eventuale percorso riabilitativo. A tale scopo, è necessario sottoporsi ad una visita fisiatrica.

Come si svolge una visita fisiatrica

Il consulto con un medico fisiatra può svolgersi presso una struttura del Servizio Sanitario Nazionale o in un ambulatorio privato. Nel primo caso, serve l’impegnativa firmata da parte del medico curante; qualora, invece, si decida di rivolgersi ad una struttura privata, l’impegnativa non è obbligatoria ma potrebbe essere comunque consigliabile averla (da questo punto di vista, bisogna fare riferimento alle indicazioni della struttura alla quale si richiede il servizio). Ambulatori e laboratori privati, in genere, offrono la possibilità di prenotare la visita online, attraverso il proprio sito di riferimento; chi cerca uno specialista in fisiatria o fisioterapia a Bologna, ad esempio, può affidarsi a ionoforetica.it.

La visita vera e propria, invece, consiste in un consulto piuttosto rapido e per nulla invasivo. Il fisiatra procede anzitutto all’anamnesi, raccogliendo informazioni circa le abitudini alimentari e lo stile di vita del paziente. Fatto ciò, la visita prosegue con l’esame visivo della parte maggiormente interessata dai sintomi o dalla disabilità. Se necessario, lo specialista può utilizzare apposita manipolazione o strumenti clinici per testare specifiche funzioni, come ad esempio riflessi, vista o memoria.

Quando serve cominciare la fisioterapia?

Non c’è una risposta universalmente valida a questa domanda. Ragion per cui, bisogna rifarsi a quanto sottolineato fin qui; anzitutto, non esiste un momento ‘giusto’ o ‘sbagliato’: la necessità di intraprendere un percorso di riabilitazione fisioterapica si concretizza quando, tramite consulto specialistico e, se necessari, esami strumentali di approfondimento diagnostico, si accertano le cause di una condizione di disabilità a danno degli apparati psicomotori.

Di conseguenza, l’unico in grado di rispondere con esattezza al quesito di cui sopra è il fisiatra, a seguito di una visita mirata. Non è detto, però, che un solo consulto sia sufficiente ad individuare ed impostare la tipologia di riabilitazione più adatta alla condizione del paziente. Dopo la prima visita, infatti, il fisiatra può decidere di disporre esami strumentali specifici per approfondire ulteriormente il processo diagnostico. In tal caso, servirà un secondo consulto, che consenta allo specialista di esaminare i referti e formulare la propria diagnosi.

Solo a questo punto, è possibile approntare l’approccio terapeutico ideale per trattare efficacemente il problema evidenziato dal paziente. Ogni percorso fisioterapico, infatti, deve essere modulato sulle specifiche necessità del singolo, in relazione tanto al problema da trattare quanto alle caratteristiche del paziente (età, storia clinica, eventuali patologie pregresse o in corso).

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