Come rendere green un’attività di ristorazione: 3 spunti pratici per un locale davvero eco-friendly

Le attività attente al proprio impatto ecologico e capaci di compiere scelte “green” godono ormai di un vero e proprio vantaggio competitivo: secondo uno studio promosso da Deutsche Bank tra Stati Uniti e Gran Bretagna, la percentuale di consumatori pronti a spendere di più per prodotti e servizi davvero ecosostenibili raggiungerebbe anche quote del 60% in alcuni casi.

Le ragioni per adottare soluzioni rispettose dell’ambiente sono insomma sempre maggiori.

Ti stai chiedendo come introdurre piccoli cambiamenti nella tua attività di ristorazione e come adottare una filosofia di lavoro più green?

In questo articolo, ti proponiamo 3 idee da adottare sin da subito, in merito alla scelta di materie prime e ingredienti per la tua impresa nel settore food & wine.

1) Scegli sempre prodotti e attrezzature realizzati con materie riciclate

La soluzione più pratica per abbattere la quantità di rifiuti prodotti consiste nell’adottare le logiche dell’economia circolare, ovvero nel trasformare gli scarti in un nuove risorse da sfruttare per funzioni diverse.

La prima regola da applicare all’interno del tuo ristorante è anche la più semplice: scegliere sempre forniture realizzate con materiali riciclati ogni volta che se ne presenta la possibilità.

La scelta della fornitura sacchi per l’immondizia, ad esempio, può ricadere su sacchetti di varia dimensione e formato realizzati in polietilene riciclato. Questo materiale, ottenuto a partire da diverse tipologie di rifiuti plastici, è caratterizzato da un’ottima resistenza e da una eccezionale versatilità, tanto da essere impiegato per la realizzazione di strumenti e attrezzature nei settori più disparati).

I sacchi per la spazzatura in polietilene si prestano alla raccolta dei rifiuti indifferenziati, ovvero quelli che non possono in alcun caso essere avviati al riciclo. Viceversa, nel caso degli scarti alimentari, la soluzione più indicata è ovviamente rappresentata dai sacchi biodegradabili e compostabili (ad esempio quelli realizzati a partire da polimeri estratti dall’amido di mais, materiale dotato comunque di buona resistenza, ma del tutto ecologico).

2) Opta per forniture 100% riciclabili o biocompostabili

Non solo puoi scegliere di impiegare nel tuo locale prodotti e attrezzature riciclate, ma puoi abbattere la quantità di rifiuti prodotti scegliendo forniture del tutto riutilizzabili oppure compostabili (ovvero trasformabili in compost, un particolare tipo di terriccio impiegato come fertilizzante naturale).

L’esempio più calzante è rappresentato da piatti, bicchieri, posate e, in generale, stoviglie realizzate in polpa di cellulosa. Questo particolare materiale, ottenuto dalla lavorazione delle fibre della canna da zucchero, sostituisce alla perfezione la tradizionale plastica nella produzione di tutti gli accessori comunemente impiegati per la tavola e per servire pietanze e bevande.

A dispetto di quel che si potrebbe credere, la polpa di cellulosa offre un’ottima resistenza alle basse e alle alte temperature, fattore che la rende del tutto compatibile con il contatto diretto con gli alimenti. In più, questo materiale non rilascia alcun tipo di odore o sapore, mantenendo del tutto inalterate le caratteristiche organolettiche dei cibi.

Piatti, bicchieri, posate e vaschette per alimenti monouso in polpa di cellulosa possono essere tranquillamente smaltiti insieme agli altri rifiuti organici, perché biodegradabili al 100% e assolutamente non inquinanti (al contrario della tradizionale plastica).

3) Rivolgiti a fornitori locali per prodotti di stagione e a chilometro 0

La scelta di prodotti agroalimentari a chilometro 0, ovvero acquistati direttamente sul territorio, pone una lunga serie di vantaggi. In primis, naturalmente, quella di abbattere l’impatto ecologico del trasporto delle merci: meno strada da percorrere nel tragitto produttore – cliente finale si traduce in minori consumi di carburante, minore ricorso a materiali per il packaging e l’imballaggio e, dunque, riduzione delle emissioni di CO2 e altri gas inquinanti.

A trarre beneficio dalla scelta dei prodotti locali, però, non è solo l’ambiente: i generi alimentari a chilometro 0 permettono di abbattere i costi, offrono la garanzia di freschezza e di qualità verificabile direttamente sul luogo di produzione e, infine, consentono di sostenere aziende agricole e allevamenti locali, con tutti i benefici che ne possono derivare per l’economia del territorio.

Impostare un menù basato sui prodotti tipici della località in cui si trova il tuo ristorante può essere un compito complesso. D’altro canto, la scelta di privilegiare i fornitori a chilometro 0 non implica necessariamente la rinuncia agli altri prodotti alimentari indispensabili per la tua attività.

Online puoi trovare progetti come Prodotti-a-km-zero.it, una piattaforma che mette in comunicazione produttori e consumatori, agevolando la ricerca e la selezione di prodotti aziende attive sul territorio. Con pochi click, è possibile effettuare ricerche per genere alimentare oppure per località e scovare le piccole e medie imprese registrate al servizio gratuito per scoprire la loro offerta.

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