Come trovare il giusto psicoterapeuta

Chi ha intenzione di avvicinarsi alla psicoterapia si trova nella condizione di dover scegliere un professionista a cui affidarsi. Come procedere per essere certi di non commettere errori? Ne abbiamo parlato con il dottor Michele Canil, psicologo e psicoterapeuta Treviso.

La terapia di gruppo è una buona soluzione? In quali casi?

Vi si può ricorrere solo se il terapeuta, dopo aver effettuato uno o più colloqui individuali, pensa che il paziente possa trarre beneficio dal confronto con altre persone con lo stesso tipo di disagio. Il giovamento può derivare non solo dalla condivisione, ma anche dalla consapevolezza che non si è i soli a dover affrontare un certo problema. Come è facile intuire, uno dei vantaggi più importanti offerti dalla terapia di gruppo è rappresentato dalla possibilità di ridurre i costi. Certo è che, d’altro canto, occorre tener conto del fatto che gli appuntamenti possono essere gestiti con una minore flessibilità, visto che si tratta di far combaciare gli orari e le esigenze di più persone.

Che cosa si deve fare se si è restii a parlare del proprio passato?

La psicanalisi è una delle possibilità in quanto è particolarmente orientata sul passato. Tuttavia, anche per quanto riguarda la psicoterapia, è difficile intraprendere un percorso di questo tipo senza qualsiasi tipo di riferimento al passato. Il fatto è che i comportamenti e i pensieri attuali, così come il disagio che ne scaturisce, derivano sempre da apprendimenti passati, per spiegare i quali non si può far altro che rielaborare la storia della propria vita.

Non c’è rimedio, dunque?

Assolutamente sì, una possibile soluzione può essere individuata nella terapia breve oppure in una terapia con approccio umanistico o costruttivista. In una decina di incontri vengono prese in esame le specifiche caratteristiche di un determinato disagio e al tempo stesso vengono analizzati i tentativi di soluzione che sono stati messi in atto per porvi fine. Le soluzioni disfunzionali sono quelle che alimentano il problema e non lo risolvono: per questo devono essere sostituite da altre soluzioni che si sono rivelate almeno in via sperimentare funzionali nell’ottica del conseguimento degli obiettivi auspicati.

Lo psicoterapeuta non è un supervisore in tal caso. Ma ciò non vuol dire che non ci si possa affidare e confidare con lui: è la figura professionale di riferimento a cui rivelare segreti, emozioni e pensieri, avendo la consapevolezza che questi non potranno essere diffusi. Pensare a uno psicologo come a un supervisore, invece, ha senso solo in rapporto al suo compito di verificare come sono state seguite le prescrizioni fornite nelle sedute precedenti. La durata del percorso varia, in ogni caso, a seconda delle caratteristiche del problema che deve essere affrontato. Nella maggior parte dei casi i tempi della psicoterapia necessitano dai 3 mesi in su. In molti casi bastano 6 mesi / un anno per giungere alla conclusione di un percorso psicoterapico, fermo restando che ci sono in gioco numerose variabili: non solo il tipo di disagio su cui si deve intervenire e l’età del paziente, ma anche la resistenza che egli oppone al cambiamento.

Quanto si spende per seguire un percorso di psicoterapia?

Anche in questo caso non si può dare una risposta valida per tutti. Ad ogni modo per avere un’idea si può visitare il sito web dell’Ordine degli Psicologi e consultare il tariffario dei professionisti.

Come si sceglie, allora, un bravo terapeuta?

Un terapeuta che sa svolgere al meglio il proprio lavoro deve essere in grado di far sentire il paziente a proprio agio, libero di parlare e di confidarsi con la sicurezza del segreto professionale. C’è un codice deontologico di riferimento, insomma. Oltre a ciò, sono importanti le capacità empatiche, grazie a cui deve essere instaurata un’atmosfera di interazione e di collaborazione per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Per quanto riguarda i titoli, infine, è sempre opportuno verificare l’iscrizione all’albo.

Il dottor Michele Canil è psicologo a Treviso e specialista in psicoterapia. La sua formazione è avvenuta presso l’ICP Institute of Constructivist Psychology, dove ha ottenuto la specializzazione in psicoterapia individuale, di coppia e famiglia. Inoltre, il suo curriculum professionale include l’Ainp di Torino, l’Associazione Italiana di NeuroPsicologia affiliata all’International Liaison Committee. Il Centro di Psicologia del dottor Canil ha partecipato ai corsi GEA – Genitori Efficaci in Adolescenza – per la formazione dei partecipanti secondo il modello Thomas Gordon nell’ambito del progetto Sibilla che ha avuto luogo in vari Comuni veneti della provincia di Treviso. Ha conseguito il titolo di alta specializzazione con la Johns Hopkins University degli Stati Uniti. E’ vicerettore dell’Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche Giuridiche e Sociali

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