Cucinare sano si può utilizzando le padelle antiaderenti giuste

Le prime padelle antiaderenti rappresentarono un nuovo modo di cucinare dove, finalmente, nessun cibo che si andava a cuocere si attaccava al fondo come avveniva prima. Le case produttrici di pentolame iniziarono ad utilizzare il teflon come rivestimento che garantiva l’antiaderenza, ignorando il fatto che stavano sfruttando un componente che conteneva l’acido perfluorottanico, il nocivo PFOA. Il fondamento sul quale le aziende produttrici si basavano era quello che attraverso le alte temperature alle quali erano sottoposte le padelle antiaderenti, il PFOA sarebbe scomparso.
Una indagine condotta dalla University of Exeter negli USA ha dimostrato la dannosità dell’acido perfluorottanico una volta assimilato tanto che la Environmental Protection Agency lo ha considerato potenzialmente cancerogeno anche a bassi livelli.
Il teflon sottoposto ad alte temperature oltre che alla PFOA genererebbe anche il tetrafluoroetilene un’altra sostanza dichiarata cancerogena.

Le alternative intelligenti

Ci sono però delle padelle antiaderenti che non sono affatto nocive in quanto utilizzano dei materiali per i quali non c’è bisogno di applicare il rivestimento in teflon, come quelle al titanio. E’ questo un materiale antiaderente per natura ma anche estremamente resistente e durevole che giustifica un investimento iniziale che si ripagherà nel tempo.

Anche le padelle antiaderenti in terracotta vetrificata sono una valida alternativa che assicurano anche una cottura uniforme e non abbisognano di tanti grassi animali o vegetali, consentendo ai sapori degli alimenti di rimanere intatti anche dopo la cottura.

Tra le padelle che fanno parte di quelle antiaderenti dobbiamo constatare quelle in ceramica atossica meglio ancora se ecocompatibili; quelle realizzate in vetro Pirex ideali soprattutto a coloro che sono allergici al nikel ma che vanno utilizzate esclusivamente in forno e non sopra ai fuochi.
Anche le tradizionali padelle in ferro rappresentano un’alternativa che, però, mostra il suoi limiti nell’essere soggette alla ruggine.

Le alternative continuano con le padelle in pietra ollare che garantiscono una cottura uniforme dei cibi; con quelle in acciaio inox che tuttavia abbisognano di un po’ di olio o di acqua per evitare che le preparazioni si attacchino sul fondo. Belle e molto scenografiche le pentole in rame stagnato sono adatte per ogni tipo di cottura ma devono essere usate con attenzione per evitare che graffi e usura possano deteriorare il loro fondo in stagno. Sicure ma poco pratiche per via del loro peso, il pentolame in ghisa deve tuttavia presentare l’interno opportunamente smaltato con tanto di garanzia da parte dell’azienda produttrice per essere considerato al riparo da eventuali rischi.

La Illa vanta una esperienza di oltre sessant’anni nel settore della produzione di pentole, casseruole e padelle e si è sempre contraddistinta per l’alta qualità dei materiali utilizzati, il ricercato design e una passione che ha reso possibile raggiungere dei risultati attraverso prodotti che si sono dimostrati ottimamente performanti sia per un uso domestico che per uno professionale. La ricerca di nuove soluzioni dedicate a migliorare ulteriormente la qualità delle padelle antiaderenti, è una vera e propria mission che Illa persegue con determinazione, sicura di ottenere risultati più che eccellenti.

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