Cuscini in lattice: quali sono i benefici per il sonno

Cuscino in lattice

La qualità del sonno e, più in generale, del riposo notturno passa principalmente da due supporti: il materasso e il cuscino. Entrambi, infatti, assolvono alla stessa funzione: sostenere il corpo in maniera adeguata, favorendo il comfort e l’assunzione di una postura corretta durante le varie fasi del sonno. Il materasso, assieme alla rete, rappresenta un sistema piuttosto complesso, il quale viene completato dal guanciale: a differenza di quanto si possa pensare, anche quest’ultimo ha un ruolo di grande rilievo per il benessere durante il sonno. Ragion per cui, sceglierne uno di qualità è l’unica soluzione per evitare problemi, soprattutto al collo, scaturiti da una postura scorretta durante il sonno. In commercio, però, esistono tanti tipi di cuscini, realizzati in materiali diversi; tra questi vi è il lattice, un’opzione che comporta numerosi vantaggi. In questo articolo vediamo quali sono le caratteristiche di un guanciale con imbottitura in lattice e perché contribuisce positivamente alla qualità del sonno.

Cos’è il lattice

Un tempo, i cuscini – anche quelli di produzione industriale – venivano imbottiti di lana o, in alternativa, con le piume d’oca. In entrambi i casi, il guanciale risultava soffice e morbido, ma, al contempo, facilmente deformabile, soprattutto se utilizzati a lungo. Con l’introduzione del lattice, a partire dagli anni Ottanta, i cuscini di più moderna generazione sono diventati dei veri e propri sostegni per la testa e il collo durante il riposo, un accessorio indispensabile per il benessere del sonno.

Ma cos’è, quindi, il lattice? Detto anche ‘latex’, è una sostanza estratta principalmente dall’albero della gomma, dalla quale vengono derivati prodotti più o meno complessi. Le imbottiture di cuscini e materassi vengono realizzati con la cosiddetta ‘schiuma di lattice’, un composto basilare (aria e lattice) che, sottoposto alle varie fasi della vulcanizzazione, viene trasformato nel prodotto finito, ampiamente utilizzato nel settore del bedding per via delle sue particolari caratteristiche. Il mercato propone una vasta gamma di soluzioni, apprezzabili non solo nei negozi specializzati ma anche negli shop digitali; consultando il catalogo dei cuscini in lattice su eclipsecuscini.com, ad esempio, è possibile farsi un’idea di quali siano le opzioni disponibili in commercio.

Quali vantaggi offrono i cuscini in lattice

I cuscini in lattice sono particolarmente diffusi e apprezzati poiché offrono numerosi vantaggi e apportano un contributo significativo alla qualità del riposo. Tali prerogative derivano dalle caratteristiche proprie del lattice; tale materiale, infatti, pur essendo di origine naturale, è anallergenico (quindi risulta adatto anche a soggetti particolarmente sensibili). In aggiunta, è un materiale altamente igienico, in quanto tiene lontani gli acari della polvere.

Dal punto di vista strettamente pratico, sono molto leggeri; la maggior parte dei cuscini in lattice, infatti, presenta una struttura porosa, che contribuisce a conferire al guanciale una certa morbidezza. Ciò che conta davvero, nell’economia del comfort durante il sonno, è la resistenza alla deformazione: questo tipo di cuscino, infatti, è in grado di sostenere attivamente il peso della testa e del collo, offrendo un supporto adeguato ad una buona qualità del riposo. A differenza di quelli imbottiti di schiuma poliuteranica (nota, commercialmente, come memory foam), che tendono ad assumere e conservare la forma della parte del corpo che sorregge, i cuscini in lattice hanno spesso una forma ergonomica predefinita. In tal modo, il guanciale accoglie la testa e sostiene il collo, facendo sì che entrambi conservino una postura corretta durante il sonno.

Tutto ciò si traduce in una serie di effetti benefici per la salute: dormire bene aiuta a regolarizzare il ciclo del sonno, limitare stress e stanchezza e, di contro, aumentare lucidità e produttività durante il giorno. Inoltre, evitare posture scorrette mentre si riposa è indispensabile per evitare di sottoporre la muscolatura del collo ad uno stress tale da provocare dolore e indolenzimento.

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