Dieta a zona: come funziona, menù giornaliero e settimanale

Dieta a zona

Quella della dieta a zone è una recente invenzione che sta prendendo piede anche in Italia; non si tratta di seguire un vero e proprio programma alimentare, ma si tenta invece di educare alla buona alimentazione attraverso la giusta assunzione di sostanze nutritive. La dieta a zona prevede una serie di regole da rispettare seriamente se si ha intenzione di perdere i chilogrammi in eccesso. Andiamo più nel dettaglio a scoprire come funziona questo regime alimentare e ipotizziamo un menù da poter seguire.

In cosa consiste la dieta a zona

Quando si parla di ”zona”, non si fa riferimento ad una specifica parte del corpo, bensì ad uno status mentale e fisico; sostanzialmente questa dieta rappresenta una filosofia da seguire se avete intenzione di tornare in forma, ma soprattutto se avete la voglia di raggiungere questo obiettivo imparando anche a mangiare sano. La formula base da seguire in questa dieta è la seguente: 40,30,30, il che significa che quotidianamente sarà necessario assumere il 40% delle calorie sotto forma di glucidi, il 30% sotto forma di lipidi e il 30% sotto forma di altri grassi. Una delle regole è quella di assumere sempre 5 pasti al giorno a distanza di circa 3 ore l’uno dall’altro proprio perché il primo obiettivo della dieta a zone è quello di bloccare il senso di fame; la seconda regola è infine, che ogni alimento va pesato a meno che non si tratti di verdure. Scopriamo allora il menù ideale per raggiungere la zona, nonché il benessere psicofisico in aggiunta alla perdita di peso.

Esempio di menù della dieta a zona

La formula che dovete tenere a mente una volta iniziata la dieta è la seguente: PCG, ossia: proteine, carboidrati e  grassi, che dovranno essere assunti nelle percentuali sopra specificate. Ecco un menù giornaliera e settimanale da cui poter trarre esempio:

Lunedì: una mela da 200 grammi a colazione assieme a 5 noci e ad uno yogurt bianco con lo 0% di grassi; come spuntino invece 80 gr di tonno al naturale; a pranzo 150 di filetto di sgombro, una fetta di pane da 60 gr e 200 gr di frutta a scelta; come merenda 5 noci, e per cena 150 gr di insalata verde da unire a 100 gr di petto di pollo ai ferri.

Martedì: a colazione due uova; come spuntino una fetta di pane integrale da 60 gr, con 30 gr di formaggio; a pranzo 100 gr di filetto da grigliare e per cena 200 gr di spinaci.

Mercoledì: uno yogurt magro bianco a colazione; come spuntino di metà mattina due mandarini e cinque noci; a pranzo una patata bollita con 100 gr di merluzzo ai ferri; come merenda una fetta di pane integrale da 60 gr e 70 gr di uva, mentre a cena 80 gr di fesa di tacchino con un’insalata mista.

Giovedì: a colazione 200 gr di pere e cinque mandorle; come spuntino 3 gallette di riso e 50 gr di kiwi; a pranzo invece 90 gr di salmone affumicato da cuocere anche al forno con un contorno di pomodorini; come merenda uno yogurt magro ed infine per cena zucchine bollite a volontà.

Venerdì: a colazione frutta di stagione; a metà mattinata cinque carote e quattro gallette di riso; a pranzo 100 gr di vitello magro con contorno di insalata di radicchio; come merenda fiocchi di latte e cinque gallette di riso; a cena infine 150 gr di broccoli bolliti.

Sabato: a colazione uno yogurt magro; come spuntino 200 gr di pere; a pranzo 120 gr di carne di maiale grigliata da accompagnare con un’insalata a piacere; come merenda 60 gr di pane integrale e una fetta di prosciutto magro ed infine per cena 80 gr di tonno al naturale.

Domenica: quattro gallette di riso con 30 gr di formaggio spalmabile a colazione; come spuntino tre kiwi e cinque mandorle; a pranzo un’orata da cuocere al forno e 200 gr di mele; a cena infine 200 gr di cavolo bollito.

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