Digiuno, metodologie più diffuse

Sospendere per un certo periodo di tempo il regolare ritmo di alimentazione a cui l’organismo è abituato può rivelarsi una formula benefica e ricca di vantaggi per purificare corpo e anima. Il dottor Ruediger Dahkle ha approfondito il tema del digiuno analizzandone a fondo tutte le peculiarità, grazie alla sua esperienza medica specialistica trentennale in materia. 

Come prepararsi al digiuno

Il libro che Dahkle ha curato, “Il grande libro del digiuno”, descrive ogni singolo aspetto inerente la pratica del digiuno, rendendo fruibile da tutti un concentrato di informazioni attinte dalla medicina tradizionale e da quelle alternative, dalla psicologia alla filosofia, con lo scopo di fornire uno strumento fruibile per poter sperimentare il digiuno nella massima sicurezza. Il testo illustra come prepararsi al digiuno e come concluderlo nel modo migliore, passando attraverso tutte le fasi intermedie necessarie a rendere l’esperienza positiva e capace di apportare a lungo termine un radicale e duraturo cambiamento delle proprie abitudini alimentari. Chi vuole accostarsi alla pratica del digiuno terapeutico può trovare nel testo di Dahkle suggerimenti pratici sulla preparazione di tisane o frutta ma anche spunti riflessivi per la meditazione. Insomma una risorsa autorevole e affidabile, a cui poter attingere ponderando i possibili rischi e disturbi in modo consapevole, per vivere senza tensione l’esperienza del digiuno riuscendo a resistere nei momenti critici per arrivare al pieno raggiungimento di tutti i vantaggi connessi a una pratica ben condotta.

Il digiuno e il sostegno scientifico

Noto e praticato da millenni, il digiuno ha rappresentato culturalmente attraverso i secoli per alcuni la rinuncia simbolica a qualcosa, per altri uno scrupoloso attenersi a precise regole alimentari per motivi religiosi e non solo. Oggi esso ha assunto anche valore pubblico e politico nella sua accezione ampliata di atto da individuale a collettivo, forma di preghiera laica per la conquista della pace del mondo. Quando si parla di digiuno terapeutico, non forzato da contingenze economiche e sociali, si intende la pratica liberamente scelta per purificare l’organismo dalle tossine in eccesso, prevenire l’insorgere di malattie e combatterle, ritrovare la propria forma fisica donando bellezza alla pelle e favorire la capacità di concentrazione. La scienza ha riconosciuto in diversi casi il forte valore terapeutico associato alla pratica del digiuno. La sua efficacia è stata verificata nel trattamento di malattie come infiammazioni, artrite reumatoide, ipertensione, allergie alimentari. Astenersi dal cibo allevia il corpo dagli sforzi necessari ad operare la digestione e a smaltire addensanti, additivi, conservanti e tutti gli alimenti che alla lunga possono risultare tossici per l’organismo. Naturalmente si tratta di una pratica a cui accostarsi con cautela, perché sia davvero salutare e non agisca nel senso inverso affaticando l’organismo. Il digiuno andrebbe affrontato solo in caso di condizioni ottimali di vita, mai in condizioni di privazioni o disturbi del comportamento alimentare. Quando si pratica il digiuno l’energia che regolarmente viene impiegata nei processi digestivi si risparmia rinvigorendo il fisico e la mente. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che chi abitua il proprio corpo ad affrontare con regolarità momenti di digiuno vive più a lungo, riduce il rischio di sviluppare tumori e mantiene più brillanti e attive le proprie facoltà mentali. Questo perché il digiuno genera nell’organismo specifiche reazioni di risposta allo stress con risultati benefici indubbi.

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