Ginocchio varo e valgo: cause, sintomi e trattamenti

Ginocchio valgo

Il ginocchio varo e il ginocchio valgo sono due anomalie del ginocchio che riguardano normalmente l’età evolutiva. Possono insorgere anche in età adulta, dovute e altri disturbi, a incidenti o a traumi subiti. Nei bambini molti piccoli, ancora neonati, non è difficile trovare questo genere di problema. Normalmente, però, si risolve da solo durante la crescita, quando il bambino, imparando a camminare, cambia il modo in cui viene distribuito il peso del corpo, e il ginocchio va incontro a una naturale correzione della postura.

Quando ciò non avviene, è fondamentale rivolgersi a uno specialista in ortopedia del ginocchio, che saprà valutare il singolo caso clinico, indicando la giusta terapia. Se preso in tempo, infatti, il problema del ginocchio varo e valgo è facilmente correggibile e il risultato del tutto risolutivo. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono il ginocchio varo e il ginocchio valgo, come accorgersene e quali terapie mettere in atto.

Ginocchio varo e valgo: cosa sono e quali sintomi danno

Il ginocchio varo e il ginocchio valgo sono due deformazioni contrapposte. Si parla di varismo, quando le ossa, a livello dell’articolazione del ginocchio, formano un angolo rivolto verso l’esterno. Osservando il soggetto in piedi, sarà possibile vedere una curvatura della gamba verso l’esterno, come se i due arti formassero un cerchio.

Il valgismo, al contrario, presenta l’angolo con l’apice verso l’interno. Le gambe risulteranno quindi curve, questa volta verso l’interno, con le due ginocchia che tenderanno ad essere molto più vicine del normale (ginocchia a X).

Il ginocchio varo e valgo possono presentarsi in diversi livelli di gravità. Le forme lievi sono asintomatiche e non pregiudicano il normale svolgimento della vita di ogni giorno. Via via che il difetto diventa più accentuato, sarà possibile incorrere in dolore e difficoltà a camminare. Il ginocchio è una zona molto sollecitata, che deve farsi carico del peso della parte superiore del corpo e per questo, se il difetto viene trascurato, rischia di incorrere in patologie più gravi e dolorose.

A risentirne, infatti, è l’articolazione e il tessuto cartilagineo, con rischio di sviluppare lesioni a muscoli e legamenti, oppure una meniscopatia degenerativa laterale (per il ginocchio valgo) o mediale (per il ginocchio varo). Nei casi più gravi e non trattati si arriva, in età adulta, a dover impiantare una protesi di ginocchio.

Tra l’altro, questi difetti, possono nascondere altre cause, ed essere secondari a patologie quali il rachitismo, la malattia di Blount o squilibri ormonali. Anche per questo, è importante rivolgersi subito a uno specialista che possa valutare la reale gravità del problema.

Diagnosi e cura del ginocchio varo e valgo: epifisiodesi temporanea

Solo con la visita presso uno specialista in ortopedia può essere possibile diagnosticare la presenza del ginocchio varo oppure del ginocchio valgo. Verranno effettuate radiografie specifiche per valutare lo stato del difetto e poter indirizzare il paziente verso la miglior cura possibile.

È stato visto che l’utilizzo di calzature correttive o di fisioterapia non sono risolutivi. L’intervento che più di ogni altro risulta risolutivo è invece l’epifisiodesi temporanea. Questa tecnica può essere attuata solo in età adolescenziale, ovvero quando l’accrescimento non sia ancora terminato. Generalmente il range di età ottimale è di 11-13 anni per le femmine e di 12-15 per i maschi.

L’intervento si svolge in anestesia generale, ma richiede solo mezz’ora. Viene immesso un piccolo dispositivo a forma di U nel ginocchio, dal lato in cui deve essere corretto il problema. Questo meccanismo blocca la crescita della cartilagine su quel lato, mentre lo sviluppo delle restanti strutture del ginocchio va progressivamente a correggere il problema. Dopo un anno, un anno e mezzo, il ginocchio dovrebbe aver assunto una posizione corretta e si potrà quindi procedere alla rimozione del dispositivo. Questo intervento è molto ben tollerato e offre ottimi risultati. Già dal primo giorno il paziente può riprendere a camminare senza utilizzare bastoni, può essere dimesso il giorno successivo e riprendere in poco tempo tutte le normali attività, anche sportive.

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