Ginocchio varo: impariamo a conoscerlo meglio

La deformità anatomica che porta ad avere le ginocchia a parentesi prende il nome di ginocchio varo. Si tratta di un problema a causa del quale le ginocchia divergono tra loro: per questo si parla anche di ginocchia ad arco o di ginocchia a O. Tutto dipende da un mancato allineamento tra la tibia e il femore per effetto per quale si creare un angolo ottuso. Il trattamento è necessario unicamente nel caso in cui la deformità sia fonte di sintomi che non consentono di svolgere una vita quotidiana normale; per quel che riguarda la sintesi, invece, è semplice e rapida, in quanto richiede semplicemente di osservare le gambe e accertare l’esistenza della condizione. Nelle forme più gravi, ci possono essere complicanze che riguardano in modo particolare il menisco mediale e i legamenti del ginocchio.

Perché si soffre di ginocchio varo

Un difetto di angolazione tra le tibie e i femori è, come si è visto, la caratteristica principale del ginocchio varo. Tale condizione può essere determinata da varie cause: per esempio un disturbo evolutivo o una forma di displasia scheletrica, ma anche un disturbo neurologico o una malattia metabolica delle ossa, quali il morbo di Paget. Nel novero dei fattori di rischio devono essere elencate anche le infezioni ossee, a causa delle quali il normale sviluppo scheletrico viene alterato, e le intossicazioni da piombo e da fluoro; non vanno trascurate, infine, le lesioni dei legamenti del ginocchio che sono state mal curate, soprattutto se ripetute nel tempo, e le fratture della tibia o del femore non ben consolidate.

La condizione nei bambini

È molto frequente che i bambini con meno di un anno e mezzo di età soffrano del ginocchio varo. Non c’è niente di cui preoccuparsi, comunque, perché quasi sempre si tratta di un problema momentaneo, tipico dell’età: quando il piccolo inizia a camminare tale condizione è destinata a svanire. Infatti, con lo spostamento sui due piedi il carico del peso del corpo sulle ginocchia cambia, ed è così che la scorretta angolazione si risolve. Se, tuttavia, dopo i diciotto mesi il ginocchio varo continua a essere presente, può essere necessario rivolgersi al pediatra.

La diagnosi

Per diagnosticare la presenza della condizione di ginocchio varo basta osservare le gambe storte del soggetto esaminato in posizione eretta. Il ginocchio varo fa sì che lo spazio tra le due ginocchia nel momento in cui le caviglie si toccano sia piuttosto ampio e che a partire dall’anca i due femori abbiano un andamento divergente. Inoltre, le due ginocchia sono distanziate e puntano in direzioni opposte. Per individuare le cause alla base del problema, può esserci bisogno di una risonanza magnetica o di esami del sangue.

Come viene trattato il ginocchio varo

Se il ginocchio varo non è fonte di sintomi, gli specialisti ritengono inutile mettere in atto qualunque tipo di terapia, per quanto possa essere poco invasiva. Diverso è il discorso quando si ha a che fare con una sintomatologia fastidiosa. La prima opzione è quella di scegliere un trattamento di tipo conservativo, basato tra l’altro sullo svolgimento di esercizi di ginnastica posturale e di fisioterapia. L’obiettivo della ginnastica posturale è quello di compensare il sovraccarico funzionale del menisco mediale. Con la fisioterapia, invece, si lavora sull’elasticità dei legamenti, e al tempo stesso si consolidano i muscoli della coscia. Il trattamento conservativo può prevedere anche delle iniezioni di acido ialuronico.

La terapia conservativa è efficace?

Nel contesto di una terapia conservativa, poi, può essere consigliabile il ricorso a plantari ad hoc e scarpe ortopediche. Deve essere chiaro che il livello di efficacia di una terapia di questo tipo cambia a seconda della gravità del problema. Anche un calo del peso corporeo, per le persone obese, è un rimedio necessario. Inoltre, possono essere prescritti degli antinfiammatori e dei condroprotettori.

Il ginocchio varo e gli interventi chirurgici

Nel caso in cui si decida di propendere per un intervento di chirurgia, si procede con una operazione di osteotomia femorale finalizzata a curare il ginocchio varo. Si tratta di una pratica chirurgica delicata in virtù della quale la porzione distale del femore viene rimodellata così che possa essere trovato un rapporto fisiologico fra la tibia e il femore stesso. L’ortopedico curante interviene sul femore in modo da eliminare l’angolo ottuso formato dal femore e dalla tibia lungo il lato mediale della gamba. Qualora l’osteotomia femorale abbia esito positivo, il ginocchio non dovrebbe più essere fonte di dolore. Va detto, comunque, che il ginocchio varo al giorno d’oggi è un problema che può essere superato in modo efficace, in virtù dei progressi compiuti dalla medicina tanto in riferimento ai trattamenti conservativi quanto in ambito chirurgico. È importante intervenire anche per ridurre il dolore che coinvolge i muscoli delle gambe ed evitare complicazioni a carico di uno o più legamenti del ginocchio.

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