I decongestionanti nasali possono causare “dipendenza”: come difendersi

Quando si ha il naso chiuso e non si riesce a respirare, l’utilizzo di uno spray permette di trovare il sollievo tanto agognato e di riuscire a dormire serenamente alla notte. Prodotti di questo tipo sono venduti senza obbligo di ricetta, tuttavia non bisogna cadere nell’errore di pensare che per questo il loro utilizzo sia innocuo.

A seconda del tipo di spray o soluzione nasale le cose stanno diversamente, come suggerito nel sito web https://riccioecapriccio.com/. Le soluzioni fisiologiche sono di gran lunga le più sicure, in quanto contengono solo acqua e sali marini, pertanto possono essere utilizzate senza particolari problemi anche per periodi di tempo prolungati, a patto di rispettare sempre la posologia.

Ci sono poi gli spray antistaminici che permettono a chi è allergico di affrontare meglio le riniti e i disturbi tipici stagionali, soprattutto la primavera. Questi prodotti contengono sostanze che bloccano le stamine, prodotte dal corpo in risposta agli allergeni che causano raffreddore, prurito e produzione di muco. In questo caso è bene attenersi alle indicazioni del medico o farmacista ma non si sono particolari controindicazioni e, nelle dosi consigliate, il loro impiego sicuro è possibile anche per diverse settimane consecutive.

La categoria di spray nasali da cui occorre realmente guardarsi è quella dei decongestionanti utilizzati per il trattamento dei sintomi del raffreddore. Questi prodotti contengono principi attivi (tipicamente, l’ossimetazolina) che restringono i capillari nel naso e aiutano a mantenerlo libero: una manna dal cielo per chi non riesce a respirare, ma attenzione a non abusarne.

Gli spray decongestionanti sono noti per l’assuefazione che possono dare quando se ne abusa; si tratta di un “effetto rimbalzo” per cui i vasi sanguigni, svanita l’azione del principio attivo, da contratti che erano si dilatano sino a un livello superiore al normale, costringendo quindi a utilizzare il prodotto con sempre maggiore frequenza. I sintomi sono la diminuzione progressiva della durata dell’effetto decongestionante o la sua improvvisa inefficacia, associati spesso a bruciore e dolore nelle narici.

Per evitare questi problemi, consigliano gli esperti, è bene non utilizzare mai per più di 3-4 giorni continuativi gli spray decongestionanti, spruzzandoli al massimo un paio di volte al giorno; in alternativa si consiglia di provare le decisamente più innocue soluzioni saline.

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