L’importanza della prevenzione per la salute

Prevenzione

Diffusamente si parla di prevenzione. I media sono costantemente occupati da pagine o da programmi radiofonici e televisivi che ne discutono o che lanciano campagne di sensibilizzazione. Questo accade perché la questione legata alla prevenzione ed alla sua importanza è entrata a pieno regime nelle vite dell’individuo e della comunità.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), per citare due tra le agenzie internazionali e nazionali che si occupano della salute comune, lavorano affinché si riesca a potenziare in ogni individuo la capacità di fare scelte che siano responsabili. Bisogna diventare consapevoli e quindi responsabili. Ciò deve avvenire in primis per il singolo, quindi per sé stessi, e poi per tutta la comunità con cui quotidianamente si hanno contatti.

A questo scopo, vengono costantemente portati avanti studi e campagne di sensibilizzazione che abbracciano i più diversi ambiti in cui è possibile fare prevenzione e contribuire alla salvaguardia della salute di tutti.

La prevenzione deve essere intesa come un valido strumento per la tutela della salute delle persone. Al pari di terapie o farmaci, attraverso un oculato piano preventivo, lo stato di benessere della persona, che sia fisico o mentale, viene così salvaguardato.

Uno stile di vita

Se si acquisisce la giusta consapevolezza quello della prevenzione diventa un vero e proprio atteggiamento. Uno stile di vita che si adotta dopo averne sposato la filosofia. Comprendere chiaramente quali possano essere i vantaggi nel prevenire l’ingresso di malattie nel proprio organismo renderà normale adottare tutti i comportamenti necessari per fare una corretta prevenzione. Ed ecco che si parla di prevenzione primaria, secondaria, terziaria. Ma vediamole un po’ più nel dettaglio.

Prevenzione primaria

Questo modello include tutte le attività e i comportamenti che si possono adottare per ridurre la probabilità di ammalarsi. Significa assumere un comportamento che preservi il proprio organismo attraverso un giusto stile di vita da applicare quotidianamente. Non fumare, non bere alcol, avere un’alimentazione sana ed equilibrata, prestare attenzione al peso corporeo, fare una adeguata attività fisica sono alcuni tra gli atteggiamenti che appartengono alla prevenzione primaria.

Prevenzione secondaria

Tutto quello che riguarda le analisi cliniche, gli esami diagnostici, i piani di check-up appartengono a quella che viene definita prevenzione secondaria.

Per chi vive a Lecce e Provincia o per i turisti che si trovano in zona, SBMedical è un Poliambulatorio, dove è possibile effettuare una serie di visite specialistiche in modo da fare un controllo ad hoc.

Ad esempio, l’insieme degli esami necessari per individuare l’insorgenza di un tumore ed avviare, dunque, con celerità le cure necessarie affinché non progredisca.

Prevenzione terziaria

Con questo stadio si entra nel campo delle recidive o ricadute. Ed ecco che si parla di prevenzione terziaria quando diventa necessario avviare un piano per evitare che una patologia insorga una seconda volta o successive.

Un atteggiamento responsabile

L’efficacia di una politica di prevenzione è stata avvalorata da molteplici studi scientifici. Alcuni tipi di tumori o il diabete di tipo 2 sono tra le patologie su cui poter intervenire tempestivamente attraverso un atteggiamento responsabile e ridurre, così, il rischio nel paziente di ammalarsi ed iniziare una battaglia contro la patologia. Viene da sé quanto sia importane che il singolo acquisisca una reale convinzione a livello intellettuale e psicologico. Se la persona non è convinta dell’efficacia della prevenzione per preservare la salute, nulla di tutto questo sarà messo in pratica.

A questo scopo servono le azioni congiunte e le campagne informative: essere chiari su quali siano i rischi nell’avere atteggiamenti pericolosi e sulla possibilità di rettificarli. Il fine ultimo è responsabilizzare le persone. Nel momento in cui la singola persona comprende appieno che è importante adottare uno stile di vita rispettoso, in primis nei confronti del proprio stato di salute (sia esso fisico che mentale), la campagna di sensibilizzazione avrà raggiunto il suo scopo. La sua efficacia si vedrà proprio nel momento in cui ogni persona adotterà uno stile di vita volto al rispetto della propria salute.

Uno per tutti

“Prevenire è meglio che curare” è un comune modo di dire che trova qui fondamento. Dopo decenni di campagne di prevenzione i risultati positivi che si sono raccolti sono andati nel tempo aumentando. Bisogna incentivarle e portarle avanti attraverso ogni mezzo possibile al fine di ridurre il rischio di patologie importanti che possano in tempi anche rapidi stroncare anche una sola vita.

Insomma, meglio fare un esame in più anziché ricevere di punto in bianco brutte notizie e poche speranze. E nel proprio piccolo ognuno può contribuire attraverso il passaparola e il racconto di esperienze dirette e non.

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