La pet therapy con i cani per contrastare la depressione

La compagnia di un cane viene considerata un vero e proprio antidoto contro la depressione e per tenere alla larga gli attacchi di ansia. Gli animali domestici sono in grado di regalare un amore incondizionato che si può rivelare fondamentale per i soggetti depressi. Insomma, Fido e Fufi come terapeuti, anche se inconsapevoli: non è un luogo comune, visto che a dimostrarlo sono state varie ricerche che hanno messo in evidenza il prezioso ruolo degli animali di casa nel lenire lo stress e nel favorire una riduzione della pressione del sangue. Ciò vale, per altro, non solo per gli adulti ma anche per i bambini.

Il valore della pet therapy

Si sta facendo sempre più rilevante la cosiddetta pet therapy, che può essere considerata un’interazione guidata tra un animale addestrato ad hoc e una persona, il cui obiettivo consiste nel favorire la guarigione della persona stessa o comunque nel rende più efficace e semplice la gestione di un disturbo di carattere psicologico o fisico. A seconda degli obiettivi terapeutici che vengono stabiliti dal piano di intervento, cambia il tipo di animale a cui si fa riferimento: oltre ai cani, nella maggior parte dei casi si tratta di cavalli e gatti, ma non vanno dimenticati gli asini.

Perché la pet therapy con i cani è importante

Quando si parla di pet therapy si fa riferimento a una vera e propria modalità di terapia assistita, il cui funzionamento si basa su un impianto formale caratterizzato da varie sessioni strutturate: con il passare del tempo i soggetti coinvolti vengono messi nelle condizioni di raggiungere i traguardi prefissati e di conseguire gli obiettivi stabiliti. Ogni piano di trattamento viene stilato su misura e su base individuale. Ma perché scegliere proprio i cani? Questi animali, più di altri, nel corso dei millenni sono stati in grado di sviluppare una speciale sintonia con le emozioni e le azioni degli uomini. Oltre ad avere la capacità di comprendere i comportamenti umani, i cani sono sensibili ai gesti, al linguaggio del corpo e al tono di voce. 

I benefici della pet therapy

I benefici derivanti dalla scelta dei cani per pet therapy depressione sono sia di natura fisica che di carattere psicologico: non si tratta solo di avere un animale che tenga compagnia, perché a essere chiamato in causa è un autentico legame. Secondo l’American Heart Association, addirittura, chi ha un cane in casa vive più a lungo e beneficia di un calo dei rischi di malattia cardiaca. Non solo: in situazioni che possono essere fonte di stress, la pressione arteriosa è più bassa tra i soggetti che possiedono almeno un cane rispetto a quella di chi non ne ha. L’adozione di un cane in canile può favorire una diminuzione della pressione nei soggetti la cui ipertensione raggiunge i limiti di soglia.

Cosa succede a livello fisico?

Le sessioni di gioco con un cane – ma anche con un gatto – riescono ad accrescere il livello di dopamina e quello di serotonina: è questa la ragione per la quale esse favoriscono una sensazione di calma e uno stato di rilassamento. Si è verificato, poi, che le persone con più di 65 anni che possiedono un animale in casa hanno bisogno, in media, del 30% di visite mediche in meno di quelle senza cani o gatti.

Perché conviene avere un cane

Gli effetti terapeutici che derivano dalla presenza di almeno un cane in appartamento si spiegano con un bisogno fondamentale dell’uomo, che è quello del contatto. Ma ci sono anche vantaggi più “pratici” dal punto di vista clinico: per esempio i possessori di animali domestici mostrano un livello di colesterolo e di trigliceridi più basso, mentre le persone che hanno alle spalle un infarto sopravvivono di più se tengono in casa un animale. Infine, non bisogna dimenticare che il cane deve essere portato a passeggio: quindi è causa, anche se in modo involontario, di attività fisica.

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