Medicina estetica in trend positivo anche durante la pandemia

Il settore della medicina estetica continua a essere in crescita anche quando è forte l’allerta sanitaria per il coronavirus. Tale crescita è giustificata sia dall’efficacia dei trattamenti di medicina estetica che dalla possibilità di effettuarli in totale sicurezza. Una volta terminato il primo lockdown, infatti, al rallentamento delle attività è seguito un notevole incremento del numero delle richieste.

I pazienti attualmente sono indirizzati verso un modello di bellezza che sia il più possibile naturale, tale da rispettare i volumi e le forme, all’insegna della freschezza e della massima armonia. Per raggiungere questo obiettivo, la medicina estetica deve essere affidabile e al tempo stesso all’avanguardia.

Quali sono i trattamenti più ricercati

Per quel che riguarda i trattamenti in crescita, i filler in area labiale fanno registrare un incremento delle richieste di oltre il 40%, mentre quelli in area zigomatica sfiorano il 30%, così come il riempimento delle rughe naso-geniene. Tra gli uomini e le donne, si registrano differenze dal punto di vista delle fasce di età: i trattamenti sono più richiesti da donne tra i 30 e i 40 anni e da uomini tra i 30 e i 60 anni.

Non solo filler

Oltre ai trattamenti con filler, riscuotono molto successo quelli con tossina botulinica per le rughe di espressione glabellari, frontali e quelle dell’area perioculare (le zampe di gallina).

La domanda di microbotox aumenta del 40%. La richiesta è più consistente da parte degli uomini, con più di 6 richieste su 10, nella fascia di età tra i 40 e i 60 anni. Per quel che riguarda le donne, la richiesta si ferma al 50% e riguarda soprattutto la fascia tra i 30 e i 40 anni.

La rivitalizzazione

Proseguendo nella rassegna dei trattamenti che destano più interesse, non si può non citare la rivitalizzazione del viso, del collo e del décolleté, richiesta sia dalle donne che dagli uomini.

Trattamenti per le iperpigmentazioni

Anche le terapie per le macchie, come i peeling chimici, sono richiestissimi.

Gli uomini e l’importanza di rimettersi in forma

Quello che emerge dai dati del settore è che un numero crescente di uomini dimostra una notevole attenzione alla freschezza e alla bellezza del viso: si tratta del cosiddetto daddy do over, il corrispettivo del mummy make over delle donne.

Solitamente è all’alba dei 50 anni che l’uomo avverte la necessità di rimettersi in forma, ma questa esigenza si può avvertire anche in corrispondenza di un evento importante, come una nuova convivenza, un matrimonio, una promozione sul posto di lavoro o magari un figlio in arrivo. In un’epoca in cui la paternità arriva sempre più tardi, infatti, gli uomini si affidano alla medicina estetica per affrontare meglio questo momento della propria esistenza.

Il ricorso ad interventi finalizzati a migliorare il proprio aspetto non è solo dettato dal narcisismo. Vedersi meglio, infatti, migliora l’umore, la fiducia in sé stessi, le relazioni e in definitiva il benessere personale.

Che cosa ricercano i maschi

L’uomo moderno vuole un aspetto curato e giovanile, mantenendo o addirittura aumentando la propria mascolinità.

Le richieste degli uomini differiscono da quelle delle donne più orientate a ingrandire le labbra, correggere le rughe nasogeniene o il codice a barre. Dimostrano, infatti, di essere più preoccupati per i difetti del naso, l’invecchiamento dello sguardo e del viso in generale, le cicatrici dell’acne, la caduta dei capelli e il doppio mento.

I trattamenti per gli uomini

I maschi sempre più di frequente si rivolgono alla medicina estetica. Più del 40% ricorre ai filler e/o al trattamento con la tossina botulinica tra i 30 e i 60 anni.

Tali trattamenti sono molto efficaci e consentono anche una correzione della forma del naso senza ricorrere alla chirurgia. …….

Gli uomini, comunque, non escludono nemmeno di rivolgersi alla chirurgia estetica, dando però la loro preferenza a interventi poco invasivi, che consentano un rapido ritorno alla vita quotidiana.

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