Migliorare la performance sportiva con gli integratori, è davvero possibile?

Integratori sportivi

Oggigiorno la moderna integrazione alimentare ci offre valide soluzioni per incentivare alcuni parametri fisico-prestazionali (forza esplosiva, capacità resistive, recupero, etc..) riconducibili ad una migliore performance sportiva.

Partendo dal presupposto che una dieta variata e bilanciata dovrebbe essere generalmente più che sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali del nostro organismo, in alcuni casi di aumentata richiesta il più delle volte è auspicabile ricorrere a supporti esogeni studiati per ogni specifica necessità.

Integratori per la performance disponibili in commercio come la creatina monoidrata su Nutrition Center rispondono, ad esempio, alle esigenze nutrizionali di coloro che si dilettano nelle attività sportive di potenza come il bodybuilding o il powerlifting, sport prettamente anaerobici in cui c’è bisogno di forza esplosiva in una unità di tempo piuttosto breve.

Ma è tutto ora quel che luccica? Sono davvero sicuri o possono causare effetti collaterali di varia entità? Cerchiamo di approfondire.

Migliorare la performance sportiva con gli integratori, senza effetti collaterali

Come affermato in precedenza l’integrazione moderna offre oggi talmente tante proposte che rendono difficile spesso e volentieri la scelta di prodotti realmente efficaci.

Troppo spesso, infatti, ci troviamo di fronte a prodotti frutto esclusivamente di operazioni di marketing che nulla hanno a che vedere con la reale efficacia di questo o quel principio attivo propinato, composti attivi che il più delle volte non trovano riscontro in nessuno studio o riferimento scientifico.

Nel caso della creatina monoidrato però la cosa è differente, poichè trattasi di un tripeptide, ossia una sostanza formata da tre aminoacidi (arginina, glicina e s-adenosil metionina) che partecipa ai processi fisiologici di sintesi energetica del nostro corpo.

Questo aminoacido che possiamo trovare in abbondanti quantità nella carne bovina e suina e nel pesce, può sostenere la performance ergogenica negli sport anaerobici (bodybuilding) caratterizzati da sforzo breve ma intenso, promuovendo il rilascio dei gruppi fosfati necessari per la sintesi di Atp, molecole che costituiscono il principale substrato energetico per il nostro corpo rifornendolo di “carburante” in un arco di tempo pressochè immediato.

Ciò si ripercuote positivamente in termini di adattamento fisiologico allo sforzo fisico volutamente indotto, un meccanismo che permette, attraverso un sempre più profondo reclutamento motorio, di stimolare nella fase post allenamento la rigenerazione dei tessuti danneggiati rendendoli più forti e resistenti ai futuri “traumi” dell’esercizio fisico (ipertrofia muscolare).

Rispetta però i dosaggi e le indicazioni d’uso, poichè, come per ogni integratore alimentare, anche il suddetto deve essere assunto con la massima attenzione per non causare effetti indesiderati moderati o gravi.

Sebbene il più delle volte il sovradosaggio di supplementi alimentari causi perlopiù manifestazioni di tipo gastrointestinale (flatulenze, diarrea, nausea, gastrite, etc..), in alcuni casi particolari l’eccessiva assunzione di sostanze specifiche può indurre tossicità o sovraccarico di alcuni importanti organi.

Ne sono un esempio i prodotti a base di micronutrienti essenziali tipo quelli contenenti minerali e soprattutto vitamine, queste ultime spesso causa di ipervitaminosi che può sfociare in tossicità o calcolosi renali (come l’eccesso di vitamina C), oppure quelli ipercalorici o contenenti proteine (e quindi aminoacidi) che possono sovraccaricare gli organi emuntori fegato e reni.

Le indicazioni fornite dalle Autorità Competenti (EFSA, Ministero della Salute) sono chiare, per non sperimentare effetti collaterali gli integratori alimentari devono essere assunti solamente nei casi effettivi di aumentato fabbisogno, ai dosaggi indicati, senza eccedere, e quando necessario, dopo aver consultato il parere del medico.

Presta quindi la massima attenzione a quanto riportato sulle etichette nutrizionali, senza eccedere nell’uso, per non mettere a repentaglio la tua salute pensando ad un aumento delle prestazioni sportive che non otterrai mai in quanto non confermato dalla scienza ufficiale.

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