Pet therapy, non tutti i cani sono uguali per la cura della depressione

La cura della depressione passa anche attraverso la compagnia degli animali: è il principio alla base della pet therapy, che viene sfruttata per ottenere risultati importanti dal punto di vista terapeutico. Tra le razze a cui si fa riferimento da questo punto di vista ci sono gli yorkshire, portatori di allegria e in grado di entrare in simbiosi con facilità con i sentimenti dei propri padroni. La notevole empatia è uno dei punti di forza di questi animali, che sono piuttosto indipendenti e, a dispetto delle loro dimensioni contenute, riescono a farsi rispettare senza problemi. Al tempo stesso, gli yorkshire rispettano gli spazi degli uomini; sono di compagnia anche perché possono essere portati dappertutto, visto il loro formato ridotto: al ristorante come sui mezzi pubblici, al supermercato come in viaggio.

Il bichon

Nel novero dei cani per pet therapy depressione c’è anche il bichon, razza perfetta per chi è in cerca di un compagno con cui trascorrere la quotidianità in casa. Questo cane riesce ad adattarsi a ogni situazione di vita e a qualunque ritmo del padrone ed è molto socievole. Per di più, sa essere di grande compagnia perché è allegro tanto quanto è paziente. Anche le persone anziane possono farvi affidamento, vista la sua grande obbedienza. Si tratta di un cane perfetto per chi sta vivendo un momento di solitudine e di chiusura, utile anche per socializzare.

I cani da compagnia: il maltese

Nel caso in cui si viva in appartamento e non si abbiano a disposizione spazi troppo grandi, una scelta più che valida è quella che ricade sui maltesi, dei cani da compagnia che sanno farsi apprezzare e amare come pochi altri. Essi non richiedono chissà quali sforzi fisici e abbinano lealtà e calma; sanno essere socievoli e infondere allegria. Dettaglio di non poco conto: il loro pelo è ipoallergenico e non rischia di dare fastidio.

La pet therapy con i golden retriever

Se c’è una razza di cane che per antonomasia viene sfruttata per la pet therapy, questa è il golden retriever: tali esemplari, per altro, sono utilizzati anche in qualità di cani guida. Perfetti per contrastare la solitudine, i golden retriever sono intelligenti e fedeli: ciò di cui si ha bisogno per provare a uscire dalla depressione. Essi sanno ascoltare e permettono di riempire quella sensazione di vuoto che spesso colpisce chi è vittima di crisi depressive. La loro capacità di empatizzare è dimostrata dal fatto che vengono chiamati in causa per aiutare i soggetti autistici a comunicare.

Il ricorso ai cani nella lotta alla depressione

La presenza di un cane permette a una persona di tenersi occupata e di non riempire la propria mente con cattivi pensieri o immagini brutte: la convivenza con un animale, infatti, impone di pensare alla sua alimentazione e alle sue uscite – non meno di 3 volte al giorno – ma anche alle sue cure veterinarie e alla toeletta. Qualunque animale domestico, poi, reclama affetto e attenzioni, essendo in grado di comunicare anche senza parlare la propria gratitudine. Sin dagli anni Sessanta del secolo scorso i cani si sono dimostrati preziosi per la lotta alla depressione: di certo non presentano gli stessi effetti collaterali dei farmaci.

Gli effetti benefici

Ma quali sono i vantaggi che derivano dalla compagnia di un cane? Essa consente di superare le crisi e i momenti di ansia. Fido è fondamentale nella vita di tutti i giorni di una persona depressa perché rimane al suo fianco senza pretendere nulla in cambio: le interazioni che si innescano tra gli animali e i loro padroni sono all’insegna della gratuità. Un modo per riconciliarsi con la vita e con il bello dell’esistenza.

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