Pidocchi dei Capelli come riconoscerli ed eliminarli

Pidocchi

Quando ci riferiamo ai pidocchi in testa pensiamo sicuramente che a prenderli è una persona sporca, che non si lava da tempo. E’ sbagliato, questi piccoli esserini si trovano anche e soprattutto nelle teste pulite, anche in coloro che si fanno lo shampoo tutti i giorni. Sono i genitori a preoccuparsi piú di tutti perchè i pidocchi si prendono soprattutto a scuola, contagiati da altri bambini o ragazzi che li hanno presi.

Lavarsi la testa il piú spesso possibile quindi non serve, l’uso maniacale di igienizzanti e di tecniche di pulizia personale eccessive contribuiscono ad abbassare le difese immunitarie. Si pensa inoltre che il sebo acidifichi il cuoio capelluto creando un ambiente sfavorevole alla vita del pidocchio.

Come verificare la presenza di pidocchi

come si presentano? come individuarli? Si tratta di un piccolo insetto di pochi millimetri, che vive prevalentemente nella capigliatura umana, nella nuca e nell’area dietro le orecchie. Esistono altri due tipi di pidocchi, quelli del corpo e quelli del pube. Entrambi sono praticamente uguali da quelli dei capelli, diverso è invece il loro ciclo vitale che in quest’ultimo caso si compie tra le fibre dei vestiti e non alla base del capello.

Si presentano di colore grigio-bruno, con arti ad uncino. Non sono in grado di volare, in quanto sono sprovvisti di ali, quindi il contagio avviene direttamente tramite persone o oggetti infestati. E’ falsa quindi la credenza che se in un aula scolastica ci sia un bambino con i pidocchi questi possano saltare da una testa all’ altra. Inoltre aggiungiamo che l’infestazione è specie-specifica, eventuali pidocchi presenti negli animali non potranno mai essere trasmessi all’uomo.

Una volta che si stabilisce sul cuoio capelluto, il pidocchio secerne una sostanza anestetica per minimizzare eventuali fastidi. Questi piccoli esserini si nutrono due volte al giorno e la loro vita media oscilla dai 20 giorni per i maschi ai 40 per le femmine.  Le uova si schiudono dopo circa 10 giorni, e dopo 2 settimane il “nuovo” pidocchio è pronto a riprodursi.

Come riconoscere i sintomi

ci accorgiamo di averli quando accusiamo un intenso prurìto, a quel punto andando ad esaminare da vicino i capelli notiamo la presenza di piccoli puntini bianchi, le uova, che sembrano forfora, ma che rimangono ben saldati al capello; in alcuni casi si possono verificare piccoli rigonfiamenti con croste e secrezioni. Date un’occhiata alla foto qui sotto per capire quando siamo di fronte ai pidocchi.

Possiamo utilizzare anche una lente di ingrandimento per vederli meglio e passare un pettinino con i denti molto stretti per raccoglierli. I pidocchi resistono ai lavaggi quindi se avete i capelli spessi controllateli dopo averli lavati.

Come prevenirli

Controllare periodicamente il cuoio capelluto, soprattutto nuca, tempie e zona retro auricolare. Potrebbe essere utile aggiungere allo shampoo alcune gocce di olii essenziali: tea tree oil, olio di lavanda o di eucalipto.

In commercio sono presenti spray preventivi che già contengono olii essenziali. Questi dispositivi sono semplici e veloci da usare: basta spruzzarli ogni mattina prima di andare a scuola sulla nuca e dietro le orecchie. Attenzione però, la prevenzione deve essere fatta solo se si è sicuri di una epidemia di pidocchi nei luoghi frequentati dai nostri figli, scuole, palestre ecc, in caso contrario utilizzare questi spray potrebbe essere controproducente e indurre resistenza per un futuro trattamento. Anche l’olio di neem può essere un valido aiuto.

Come eliminarli

se ci accorgiamo di averli nella nostra testa non dobbiamo spaventarci. In farmacia o nelle farmacie esistono delle soluzioni in grado di rimuoverli. Ci sono shampoo, gel, spray e polveri. Qualunque sia il trattamento scelto è cosa giusta ripeterlo ogni 7-8 giorni, il tempo di incubazione delle uova, utilizziamo poi ciocca per ciocca un pettinino a denti stretti.

Un buon trattamento antipediculosi deve essere in grado di agire sia sul pidocchio che sulle uova. Le sostanze presenti in queste soluzioni, possono essere gli olii essenziali, le piretrine. di origine naturale derivate dal crisantemo, o quelle di sintesi i piretroidi. Entrambe queste sostanze sono neurotossiche per il sistema nervoso del parassita e agiscono efficacemente sul pidocchio adulto e meno sulle uova.

Una sostanza molto utilizzata è il dimeticone, si tratta di un derivato siliconico. E’ una sostanza inodore, incolore e oleosa che agisce immobilizzando il pidocchio facendolo soffocare. Facciamo attenzione anche agli indumenti, alle lenzuola, ai cuscini, alle spazzole e ai pettini, è necessario lavare tutto per eliminare eventuali focolai. Ci vuole almeno un lavaggio a 60 gradi, possiamo tranquillamente utilizzare la lavatrice.

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