Shiatsu: come agisce sul dolore cronico

Molte persone sono sempre più alla ricerca di opzioni, se possibile naturali e prive di controindicazioni, utili a gestire la propria condizione di dolore cronico. Sono sempre in tanti ad orientarsi verso metodi di riequilibrio alternativi come la medicina tradizionale cinese, la meditazione e lo Shiatsu.

Fermo restando l’importanza di appellarsi alla medicina quando occorre davvero, i numerosi benefici di un massaggio Shiatsu sono ormai noti. Ma tra le mille informazioni che circolano in giro, c’è davvero da chiedersi: Lo Shiatsu fa davvero bene? E, in caso affermativo, in che modo può intervenire sulle nostre condizioni psico-fisiche? È vero che questo viene oggi considerato il trattamento d’eccellenza per intervenire in tutti i casi di dolore cronico?

Prima di capire in che modo lo Shiatsu possa aiutare nel trattamento del dolore cronico, è bene comprendere in primis di che cosa stiamo parlando dal punto di vista medico. Il National Institutes for Health lo definisce come un dolore che dura più di 12 settimane. A differenza del dolore acuto, quello cioè che può derivare, per intenderci, da una lesione, il dolore cronico va ben oltre il normale tempo di guarigione della lesione iniziale. Una malattia che persiste nel tempo o una condizione, come la fibromialgia o l’endometriosi, possono rappresentare casi di dolore cronico… dove solo la medicina può intervenire. Chi soffre di questo problema può riscontrare ulteriori problemi in qualche modo correlati, tra cui:

  • Fatica;
  • Disturbi del sonno;
  • Stress;
  • Cambiamenti dell’umore.

Questi problemi invece, sono trattabili anche con lo Shiatsu. Il dolore cronico spesso crea un circolo vizioso che va appunto a causare un mix di tutti questi disturbi connessi, alterando quindi seriamente le normali condizioni di vita di chi ne è vittima. Ed ecco la bella notizia: molte persone che lottano per gestire il dolore cronico hanno trovato nel trattamento shiatsu uno strumento salvifico, indolore, privo di controindicazioni, in grado di riequilibrare il corpo e la mente, aiutando così il corpo a reagire positivamente. Lo shiatsu prevede l’uso di dita, palmi, gomiti e piedi per manipolare il corpo in punti specifici lungo i meridiani del corpo, ma sempre tenendo conto delle condizioni specifiche del soggetto che vi si sottopone.

Sono molti studi che hanno dimostrato che lo Shiatsu aiuta a ridurre l’intensità e la durata degli episodi di dolore, rendendolo quindi strumento d’eccellenza per contrastare il disagio derivante da questa condizione. Questo trattamento aiuta anche a migliorare il flusso sanguigno e a rilasciare sostanze chimiche all’interno del corpo. I risultato è tangibile: meno stress, meno ansia, un sensibile miglioramento dell’umore.

Quanto conta la capacità di praticarlo

Più in generale, lo Shiatsu si rivela ottimo anche per il trattamento di molte altre condizioni comuni, quindi non è strettamente finalizzato a intervenire solo in presenza di dolore cronico. Tra i disturbi che possono essere trattati rientrano certamente anche il mal di testa, i disturbi del sonno, lo stress e l’ansia, il dolore e le rigidità muscolari.

Un altro dei vantaggi derivanti da questa pratica è che può essere personalizzata nello stile, nella durata, nell’intensità, in base allo specifico caso da trattare di volta in volta. Gli effetti derivanti dallo shiatsu sono oggettivamente apprezzabili, tuttavia molto dipende dalla professionalità di chi lo esegue.

Un trattamento improvvisato può recare danno a chi vi si sottopone, pertanto è sempre opportuno chiedere al proprio medico prima di sottporsi ad un trattamento. In questo senso parecchio utile può essere, per chi vuole apprendere i fondamenti di questa pratica, seguire un buon corso che spieghi in maniera seria quali sono le tecniche e i risultati che ci si prefigge di raggiungere tramite appunto lo shiatsu.

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