Come combattere il singhiozzo: rimedi casalinghi

Singhiozzo

Il singhiozzo è un disturbo che si manifesta spesso sia negli adulti sia nei bambini. Dipende sostanzialmente da una insolita, ma involontaria, contrazione del diaframma che è quel muscolo posizionato tra l’addome e il torace, e che si occupa della respirazione.
Le cause possono essere molteplici, ma di solito si tratta di un disturbo che dura qualche secondo, al massimo qualche minuto, tranne nei casi in cui sia il sintomo di qualche patologia che dovrete verificare attraverso visite mediche e accurate diagnosi.
L’importante è saper distinguere un singhiozzo fisiologico da quello patologico. Il primo dura poco e si può prolungare al massimo fino a 48 ore. Il secondo dipende da disturbi particolari che devono trovare riscontro in attente analisi. Quindi è importante osservare il “fenomeno singhiozzo” per capire quando è ora di mobilitarsi e consultare un medico. Per approfondimenti vi rimandiamo all’articolo sul perché viene il singhiozzo del sito interrogati.it.
Anche nei casi in cui dura poco, il singhiozzo può risultare fastidioso, paralizzante e altamente imbarazzante, specie se si è seduti a tavola con ospiti importanti. In questi casi è necessario intervenire, ma come? Vi sono tanti rimedi per bloccarlo, non li conoscete? Allora, vi aiuteremo illustrandovi qualche rimedio casalingo con cui bloccare questo disturbo sgradevole.
Vi sono molti rimedi, ma quelli più antichi sono i migliori, sempre che non sia un singhiozzo di natura patologica. Il rimedio della nonna per eccellenza (e sicuramente quello più comodo quando si è a tavola) è quello di bere acqua, non frizzante, a piccoli sorsi: di solito bisogna bere cinque sorsi d’acqua, poi fare un respiro profondo e ripetere per 3 volte. A quel punto il singhiozzo dovrebbe interrompersi perché i nervi addominali si distendono.
Un altro efficace rimedio popolare (ma poco agevole se si è seduti a cena) è quello dei gargarismi da fare con il collutorio oppure con semplice acqua e limone. Si dice, secondo un’antica credenza popolare, che l’effetto sia identico, ma più istantaneo perché il gusto forte del collutorio e del limone (stemperato con un cucchiaino di zucchero o dolcificante) distraggono le terminazioni nervose che incidono sul diaframma e quindi sul singhiozzo, ripristinando la giusta respirazione.
Un metodo alternativo (e a volte fastidioso) è costituito dal palloncino: vi potrà sembrare un rimedio strano, ma di fatto è abbastanza risolutivo. Se non avete un palloncino, potete sostituirlo con un sacchetto di carta, tipo quello del pane. Quando si manifesta il singhiozzo, prendete un palloncino (o il sacchetto di carta) e gonfiatelo facendo forti respiri. Dopo, respirate l’aria che c’è all’interno del palloncino/sacchetto: sarà l’anidride carbonica che ingerirete a darvi sollievo. Ripetete l’operazione per un paio di volte e…vedrete che sollievo!

Prevenire il singhiozzo: si comincia a tavola!

Il singhiozzo è un disturbo che può essere causato anche da cattive abitudini a tavola. Pertanto, è possibile prevenirlo con delle accortezze che miglioreranno il vostro stato di salute generale. In primis, masticate lentamente: eviterete di ingerire troppa aria e di contribuire a un cattivo funzionamento del diaframma. Poi, evitate cibi piccanti e le abbuffate continue: non solo fanno male al vostro stomaco, ma anche al diaframma!

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