Massaggi: quali le tecniche più diffuse?

I massaggi rappresentano, sin dai tempi più antichi, una forma di terapia, oltre che un modo per garantire il benessere del corpo e dello spirito: ecco perché in ogni angolo del mondo ci sono tecniche differenti, nate per scopi differenti (dal drenaggio delle gambe al rilassamento), accomunate dal contatto con il corpo. I più noti sono, con tutta probabilità, i massaggi orientali, provenienti in modo particolare dal Giappone, dall’India o dalla Cina: negli ultimi anni hanno conosciuto una forte espansione, magari andando a contaminarsi con quelli di origine occidentale.

I massaggi con le pietre calde

Molto apprezzati ed efficaci sono i massaggi con le pietre calde, che assicurano una sensazione di piacere decisamente gradevole grazie al ricorso a pietre riscaldate, che vengono collocate su punti del corpo specifici. Si tratta di pietre levigate che hanno lo scopo di far confluire il calore e di convogliare le energie in corrispondenza dei muscoli contratti: ecco perché tale tecnica viene sfruttata soprattutto a scopo decontratturante. Un’altra sua funzione, in ogni caso, è quella di contribuire a riequilibrare i centri di energia, in tutte le occasioni in cui si verifica uno squilibrio dei chakra dell’organismo. Come viene insegnato nei corsi di massaggio, le pietre devono essere applicate da chi esegue il massaggio con una pressione leggera, in modo che anche chi non sopporta i massaggi troppo intensi possa trarne beneficio. Il benessere è molto elevato per tutti, ma in particolare per chi è alle prese con una fastidiosa tensione muscolare.

I massaggi connettivali

Tra le tecniche più diffuse al mondo si segnalano anche quelle che chiamano in causa i massaggi connettivali: in questo caso si ha a che fare con manipolazioni più intense, dal momento che lo scopo è quello di penetrare negli strati più profondi del tessuto connettivo e dei muscoli. Si tratta di eseguire delle manovre incisive e lente, sfruttando gli attriti e cercando di intervenire sulle contratture. Chi è alle prese con dolori o fastidi costanti può ricevere grossi benefici dai massaggi connettivali, specialmente se tali disturbi sono provocati da sforzi ripetuti nel tempo o da posture non corrette.

Anche i massaggi svedesi riscuotono un notevole successo: a differenza di ciò che il nome lascia pensare, sono diffusi in modo particolare negli Stati Uniti. Essi prevedono delle lunghe manovre a base di movimenti circolari, di impastamento e di manipolazione: l’intento è quello di fare in modo che la muscolatura possa essere riattivata nei suoi strati superficiali. Ecco perché si può parlare di un trattamento rilassante. Il suo nome deriva da Perh Hernik Link, un fisioterapista scandinavo che contribuì alla sua diffusione e che nel XIX secolo aveva fondato l’Istituto Ling di Ginnastica Moderna.

Infine, in questa rassegna non possono mancare i massaggi Shiatsu, forse i più diffusi al mondo: eredi della tradizione giapponese, si fondano sulla cosiddetta digitopressione, che non è altro che la pressione che viene esercitata con le dita, e prevedono che si formino delle sequenze di pressione ritmiche, tra i due e gli otto secondi, localizzate sui meridiani dell’energia. Un altro tipo di massaggio orientale è, invece, quello thailandese, con compressioni energizzanti che sono finalizzate ad aumentare la mobilità del corpo.

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