Tradimento: nel cellulare tutte le tracce delle scappatelle!

Tradimento

Il cellulare è diventato un’appendice di noi stessi, ma oltre alla comodità di averlo in tasca bisogna pensare anche a quanti dati e quante storie possa raccontare a proposito della nostra vita quotidiana!

L’adulterio impazza in tutta Europa. Sono tantissimi i paesi europei che sono al vertice della classifica delle relazioni extra-coniugali fra cui Scandinavia, Danimarca, Norvegia, Islanda, Finlandia.

Ma anche il nostro paese, meno nordico e più latin lover, si difende bene e sembra che l’infedeltà viaggi soprattutto via App e cellulari.

Del resto non è un segreto che i social abbiano moltiplicato le occasioni di contatto e anche le “tentazioni” grazie al fatto che dietro ad uno schermo e ad una tastiera siamo tutti più disinibiti e libertini.

Un famoso consulente delle coppie e sociologo francese, tal Pascal Lardellier, aveva parlato del fenomeno in termine di “adulteri tecnologicamente assistiti”, dimostrando quanto la tecnologia sia di fatto un mezzo che aiuta chi vuole commettere una scappatella.

Un’opinione condivisa anche nel Report Anstel : Tradimento e Smartphone dove si scopre quali e quante informazioni vengano di fatto archiviate sul nostro telefonino.  Per riflettere o preoccuparsi almeno un poco, basti pensare alla cronologia di tutti i nostri spostamenti, i registri delle chiamate, i messaggi, le foto, le attività commerciali ed eventualmente anche locali o alberghi.

Vediamo quali sono le App di uso comune che raccolgono più tracce digitali e svelano il nostro identikit di innamorato/a fedele o infedele!

Google Maps: localizzazione a portata di click!

Tutte le app che prevedono la geolocalizzazione come i sistemi di navigazione auto, le app di tracking sportivo o appunto Google Maps sono finite nel mirino dei partner sospettosi.

Quando infatti la posizione del dispositivo è attiva ed abilitata, queste app registrano tutti i nostri spostamenti senza esclusione alcuna.

Ora se è vero che è comodissimo sapere sempre dove si è parcheggiato, piuttosto che condividere con gli amici la corsetta della domenica … Bisogna essere consapevoli che utilizzare queste applicazioni significa avere non poche implicazioni a livello di privacy perché equivale a portarsi dietro un GPS sempre attivo e “parlante”.

WhatsApp: il più utilizzato dai traditori

Secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani WhatsApp è diventato una “prova d’infedeltà coniugale” a tutti gli effetti e viene spesso utilizzata nelle cause di separazione italiane.

Del resto WhatsApp non è che uno dei tanti programmi che vengono utilizzati per scriversi fra amanti, infatti è molto semplice utilizzarlo ma, per questo, è altrettanto semplice smascherare i fedifraghi.

Così non entrano nel mirino solo i messaggi, ma anche le chiamate, eventuali video e note vocali.

C’è poi un autentico registro delle chat denominato “archivio d’utilizzo” che rivela i contatti più frequenti e anche il numero esatto di messaggi, media scambiati etc.

Per quanto riguarda le chiamate, possono essere eliminate grazie all’eliminazione del registro ed è possibile fare altrettanto agendo su messaggi/video/note vocali e file direttamente dalla chat incriminata.

Ma in ogni caso non basta “cancellare” le tracce del tradimento dal nostro smartphone, perché ci sono dei programmi software che riescono a recuperarle agevolmente.

Password e chat criptate: traditori 4.0

Qualche “furbetto” imposta delle password per accedere a WhatsApp, con delle applicazioni terze, o imposta l’accesso con impronta digitale, ma questo è sintomatico di avere dei segreti da nascondere e potrebbe essere addirittura controproducente.

Si stanno poi diffondendo anche moltissime applicazioni alternative a Whatsapp come Telegram e Viber, che auto-eliminano i messaggi e consentono di accedere a delle chat criptate che spesso non si registrano neanche i dati sul cellulare.

Social Network e account falsi: quando l’investigazione si fa online!

Molti partner cercano di scoprire direttamente online la serietà del proprio compagno/a.

Non è infatti difficile creare un account falso su Instagram o Facebook e neanche contattare l’ignara vittima che può essere il traditore, la rivale o entrambi!

Tutto questo rientra però ad una mania di controllo malsana che spesso comporta problemi più seri, vere e proprie dipendenze comportamentali.

Phone Swapping dalla BBC all’Italia con Hawkman

Per cavalcare l’onda di questa eccessiva gelosia, non sempre lecita, sono nate delle vere e proprie trasmissioni che scambiano i cellulari dei fidanzati in diretta.

Su youtube impazza infatti il phone-swap che è arrivato in Italia grazie a Giacomo Hawkman.

Non basterà rivolgere il telefono a faccia in giù sul tavolo, perché durante delle vere e proprie sessioni di  “phone-swapping”:  il cellulare verrà consegnato con tutti i suoi segreti al geloso di turno che avrà libero accesso alla galleria, alle chat, agli account sui social media e anche alla cronologia di ricerca dell’amato/a.

Hawkman ha anche pubblicato un libro sull’argomento: “Finchè social non ci separi” e durante la promozione di quest’ultimo ha anche registrato una puntata clamorosa su due sposini che sono finiti nella rete degli esperimenti sociali dello youtuber.

App inequivocabili: quelle per cercare incontri

Oltre ai programmi che tutti abbiamo installati sul telefonino e ci aiutano nella gestione della routine, ci sono dei software che hanno un solo obiettivo: aiutarci a tradire.

Quindi le App di incontri come Meetic, Badoo, Lovoo, Gleeden o il pluri-gettonato Tinder, devono far scattare un campanello d’allarme perché servono esclusivamente per evadere dalla routine della coppia e innescano incontri fortuiti, occasionali o anche vere e proprie relazioni.

Ora per chi è single nessun problema, ma chi sta vivendo un legame di coppia stabile o addirittura ha messo su famiglia…Non dovrebbe utilizzare certi programmi, a meno che i rispettivi partner, ufficiali e ufficiosi, non ne siano a conoscenza.

Privacy e legge: Ma spiare il proprio partner si può?

Come sempre la legge non ammette ignoranza, così chi installa applicazioni volte a spiare il cellulare del coniuge rischia una condanna penale per violazione della privacy.

L’interferenza illecita nella vita privata altrui è infatti a tutti gli effetti un reato, che prevede dai 6 mesi ai 4 anni di carcere.

Gli spy-software, molto diffusi, consentono infatti di accedere ai dati del telefono comprensivi di comunicazioni telefoniche. Questo comportamento è naturalmente deprecabile a livello etico ed umano, ma è giusto che tutti siano informati dell’esistenza di questi metodi per spiare il telefonino.

Le App-Spia come WhatsAgent e iKeyMonitor, permettono con un abbonamento mensile fra i 10 e i 20 euro, di conoscere ad esempio gli accessi e la permanenza del partner su WhatsApp, ma non ancora il contenuto dei messaggi scambiati.

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