Calvizie Maschile: si può curare?

La calvizie può essere un serio problema per gli uomini che ne vengono colpiti. Agire tempestivamente e nel modo giusto è sicuramente, il miglior consiglio per iniziare a contrastare, sin dai primi sintomi, la caduta dei capelli.

La tempestività nella diagnosi per capire la causa che provoca la caduta dei capelli è basilare per procedere con la terapia più adatta. La maggior parte, purtroppo, si affida al tricologo solo quando è troppo tardi per contenere una situazione già in stato avanzato e per la quale, disgraziatamente, non si può più fare molto.

Riconoscere i sintomi, cogliere quei campanelli d’allarme come stempiature o l’iniziale diradamento dei capelli, e rivolgersi a dermatologi seri preferibilmente specializzati in tricologia per diagnosi tempestive e cure “provate”, è la migliore soluzione per iniziare a contrastare efficacemente questa patologia.

Recentemente sui mass media e nel web abbondano pubblicità relative al trapianto di capelli oppure rimedi di tipo cosmetico quali ad esempio polveri copri diradamento o protesi vere e proprie da installare sulla zona colpita da alopecia androgenetica.

Si tratta tuttavia di rimedi da applicare quando la situazione è ormai troppo compromessa e oltretutto il trapianto di capelli rappresenta un vero e proprio intervento chirurgico che, nonostante la grande evoluzione degli ultimi anni, può sempre portare a complicazioni indesiderate.

Quali sono le cause dell’alopecia androgenetica?

Lo scopo di questo articolo è però quello di capire se esistono delle cure da intraprendere quando il problema della calvizie non è ancora arrivato allo stadio finale, però prima di rispondere a questa domanda è importante una sintetica spiegazione sulle cause che provocano la calvizie.

Diverse sono i fattori che possono interferire con la salute dei capelli e possono comprendere svariati aspetti della nostra vita di tutti i giorni. Ad esempio errate abitudini alimentari o lo stress cui siamo sottoposti possono influire negativamente sulla nostra chioma.

Però quando parliamo di alopecia androgenetica o calvizie maschile, che ricordiamo colpisce circa l’80 percento degli uomini nel corso della loro vita, la causa predominante è senza ombra di dubbio dovuta all’ormone diidrotestosterone più noto come DHT e derivante dal testosterone che è l’ormone maschile per antonomasia.

Il DHT, nelle persone geneticamente predisposte, è in grado di danneggiare i follicoli piliferi nella sommità del capo provocando la loro progressiva miniaturizzazione. Questo porta alla produzione di capelli con diametro sempre inferiore provocando gli iniziali diradamenti che chi è colpito dalla calvizie purtroppo ben conosce… fino ad arrivare con gli anni alla scomparsa totale dei capellii interessati.

Esiste una cura?

La medicina ufficiale si è attualmente indirizzata nel contrastare la conversione del testosterone in DHT grazie all’utilizzo di farmaci specifici quali la finasteride e se si agisce prima che sia troppo tardi i risultati possono essere decisamente interessanti.

Se desiderate approfondire l’argomento calvizie e vedere i risultati che possono dare le terapie farmacologiche ufficiali il sito informativo Calviziehelp.it affronta il tema in modo molto accurato e con tanto di fotografie.

Ovviamente non è stata ancora trovata la cura che metta la parola “fine” alla calvizie, però al giorno d’oggi esistono dei rimedi per poter quanto meno bloccare la situazione, dunque non ci si deve necessariamente rassegnare come hanno fatto i nostri nonni ai loro tempi.

L’importante è rivolgersi sempre e comunque a medici esperti poiché in questo campo le cure fai da te non pagano.

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