Trigliceridi bassi: quali sono le cause ed i sintomi?

Trigliceridi bassi

trigliceridi, il cui nome potrebbe mettere in soggezione molti, non sono nient’altro che i grassi all’interno del sangue che derivano, per la maggior parte, dall’alimentazione. Capita molto spesso, durante la consultazione dei risultati delle proprie analisi, di imbattersi in un valore di trigliceridi che va oltre i limiti standard. E’ più difficile, invece, trovarsi difronte a dei valori più bassi rispetto agli standard, ma non impossibile. In caso di livelli bassi di trigliceridi nel sangue, si parlerà della così detta Ipotrigliceridemia.

Scarse concentrazioni di trigliceridi nel sangue, solitamente, non destano alcuna grande preoccupazione. Nel caso in cui, però, dovessero risultare particolarmente basse, sarà opportuno indagare sulle eventuali cause.

Trigliceridi bassi: le cause

Le cause che comportano un abbassamento dei livelli di trigliceridi possono essere molteplici: 

  • Situazioni di malnutrizione: per “malnutrizione” non ci si riferisce soltanto ai casi estremi, ma anche più semplicemente ad una dieta non bilanciata e carente di carboidrati e grassi
  • Alcuni farmaci: soprattutto i farmaci ipoglicemizzanti, le statine, gli acidi omega3, la niacina, la vitamina C e la pillola anticoncezionale, ma anche alcuni integratori come l’olio di pesce e le fibre alimentari
  • Attività sportiva: segno di sovrallenamento, cioè quella condizione in cui viene a mancare il fondamentale stato di equilibrio tra l’allenamento, il recupero e l’alimentazione
  • Situazioni di malassorbimento intestinale: soprattutto nelle persone che soffrono di celiachia, intolleranze alimentarti, pancreatiti, e sindrome dell’intestino corto
  • Malattie epatiche: fegato affaticato o malandato 
  • Ipertiroidismo: condizione in cui la tiroide risulta essere “fin troppo” funzionante

Quali sono i sintomi provocati dai trigliceridi bassi?

I trigliceridi bassi, in sostanza, non provocano particolari sintomi. I sintomi ed i problemi derivanti sono la diretta conseguenza delle malattie direttamente legate alla ipotrigliceridemia. Ad esempio, nel caso di dieta scorretta e di malnutrizione si avranno sintomi quali: accentuato dimagrimento, stanchezza persistente, alopecia e debolezza. In caso di malassorbimento intestinale, invece, si avranno i seguenti sintomi: dimagrimento, meteorismo, diarrea, steatorrea (condizione patologica caratterizzata da un’enorme presenza di sostanze grasse non digerite nelle feci) e forte mal di pancia.
Per quanto riguarda l’ ipertiroidismo, i sintomi che potrebbero palesarsi sono molteplici, tra cui: periodi di forte nervosismo, diarrea, dimagrimento esponenziale, alti livelli di ansia, tachicardia e tremori.
Infine, in caso di problemi al fegato (malattie epatiche), i sintomi potrebbero essere i seguenti: ascite (accumulo di liquido nell’addome), edemi (zone di gonfiore causate dall’accumulo di abnormi quantità di liquido linfatico nei tessuti), perdita di peso, gambe terribilmente gonfie e pesanti, ittero (la cute assume una colorazione tendente al giallo) e prurito diffuso.

Tutti i sintomi citati precedentemente potrebbero essere associati a moltissimi altri disturbi, più o meno gravi. Nel caso in cui si dovessero riscontare dalle analisi bassi livelli di trigliceridi nel sangue, è vivamente consigliato richiedere un consulto con il proprio medico curante. 

Trigliceridi: quali sono i valori normali?

I valori che vengono considerati normali sono quelli che oscillano indicativamente tra i 40 ed i 170 mg/dL. 
Più nello specifico:
< 40 mg/dL – Ipotrigliceridemia
< 150 mg/dL   Valori desiderabili
da 150 a 199 mg/dL – Trigliceridemia vicina ai valori limite che delineano l’eccesso
da 200 a 499 mg/dL – Trigliceridemia elevata
> 500 mg/dL – Trigliceridemia pericolosamente elevata

Misurazione dei trigliceridi: cosa fare e non fare prima del prelievo sanguigno

  • digiunare per almeno 12-14 ore prima del prelievo.
  • la sera precedente all’esame, consumare un pasto leggero ed equilibrato
  • evitare l’assunzione di alcol nei due o tre giorni precedenti al test
  • evitare gli eccessi alimentari per almeno 4-5 giorni prima del prelievo
  • limitare l’attività fisica nei due giorni che precedono il test dei trigliceridi

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