Patchouli: la pianta asiatica che aiuta a radicarsi, donando benefici psicofisici

Patchouli

Il patchouli è una delle essenze più affascinanti del mondo della profumeria: denso, avvolgente, con quel tocco terroso che sembra riportare immediatamente a radici, legni e foglie bagnate dalla pioggia. Ha un carattere caldo e speziato, quasi misterioso, capace di fondersi con le note olfattive legnose creando un equilibrio profondo e persistente. I legni – che siano cedro, sandalo o vetiver – aggiungono struttura e rotondità, come il tronco solido che sorregge la chioma di un albero. Insieme, patchouli e legni evocano atmosfere orientali, sensuali e intime, dove la fragranza diventa un viaggio sensoriale che sa di bosco, incenso e calore.

Contenuti

cosa significa patchouli?

In questo approfondimento si indaga, innanzitutto, sulla sua etimologia. Dopodiché, si scava alla ricerca delle origini del patchouli, comprendendo dove e come identificarlo in natura. Talvolta, basta seguirne l’odore, se ci si trova vicino. Successivamente, si farà attenzione ai benefici terapeutici della pianta.

Il patchouli è utile al benessere emotivo? È una domanda molto frequente, perciò si terminerà questo approfondimento approdando alla sua efficacia a livello psicosomatico. Dunque, è un invito

Patchouli: come riconoscerlo tra le sue varianti anagrafiche?

Il patchouli viene definito, per adattarlo nella lingua italiana, anche con i seguenti nomi:

  • Pasciulì
  • Pacciuli
  • Pacciulì.

Tali adattamenti paiono somigliarsi tutti, in effetti, ma cambia l’accento e qualche consonante. Detto ciò, va specificato, però, che la sua accezione tra origine dalla lingua tamil. Nel dettaglio, il nome patchouli deriva da patch che significa “verde” e ilai, ossia “foglia”. Perché tutto questo arrovellamento di cervello?

Come accade per ogni nome botanico difficile da pronunciare e da ricordare, non risulta impresa facile assimilare determinati nomi botanici. È forse intuitivo citare il patchouli come Pogostemon patchouli? Probabilmente. E se ci si riferisce al patchouli attraverso il Pogostemon heyneanus? Già la cosa diventa più complicata, anche se questi sono dei sinonimi.

Patchouli: dove nasce il Pogostemon cablin?

Comunemente nota con il nome di patchouli, questa pianta è originaria delle regioni dell’Asia tropicale, quali:

  • Cina
  • India
  • Thailandia
  • Indonesia
  • Malesia
  • Vietnam
  • Mauritius
  • Africa occidentale.

Ed è proprio in queste zone che si è verificato l’avvento dei commerci coloniali interessati a guadagnare dalla compravendita di spezie come il patchouli. E a cosa si deve tanto spirito alacre?

Al fine di proteggere lane e sete dalla corrosione di tarme e insetti, viene scoperta l’efficacia delle foglie segretamente custodita dal patchouli. Data la sua ampiezza, tale fogliame avvolge completamente le stoffe, prevenendone così il deterioramento. Geniale, vero?

Come germoglia il Patchouli?

Parlando di germogliazione, va specificato che il patchouli è una pianta definita suffruticosa. Cosa significa? In botanica, con il termine suffrutici si identificano le piante perenni legnose, il cui aspetto è del tutto simile ad un arbusto.

In quanto suffruticoso, dal patchouli possono spuntare nuovi rami, annualmente, solo nella parte basale lignificata. Mentre le sue parti superiori che sono erbacee, si seccano al termine del periodo vegetativo. Ed il più delle volte, ciò accade dopo la fruttificazione.

A quale famiglia di piante appartiene il patchouli? A quella delle Lamiaceae o Labiatae. Scendendo nel dettaglio, cosa si può dire del patchouli? Noto per essere una pianta aromatica,il patchouli custodisce un olio essenziale particolarmente profumato e speziato.

Patchouli: quali peculiarità lo contraddistinguono?

L’arbusto del patchouli raggiunge un’altezza variabile tra i cinquanta centimetri ed un metro. Trattandosi di una specie arborea, naturalmente, la sua base è legnosa. Poi, il suo fusto presenta di colore rosso porpora e ricoperto di peluria. Passando ai rami del Patchouli, essi hanno una consistenza piuttosto tenera, definita erbacea.

E le foglie come sono fatte? Esse non passano certo inosservate, a motivo delle seguenti peculiarità:

  • Grandezza
  • Forma ovale
  • Tonalità sul verde scuro
  • Morbidezza
  • Lieve peluria
  • Cerosità
  • Lucidità
  • Superficie lucida
  • Profumo intenso, dato dall’olio essenziale in esse contenuto.

Patchouli: perché il suo olio essenziale è molto ricercato nella medicina tradizionale?

L’olio essenziale di patchouli si estrae da varie parti della pianta, in particolare dalle foglie. E cosa contiene l’olio essenziale di patchouli? Essenzialmente, esso contiene il patchoulolo, cioè un alcol altresì noto come alcol di patchouli.

Solitamente, in quali casi si suggerisce l’olio essenziale di patchouli? Forse è sorprendente sapere che nei paesi orientali, esso viene utilizzato per insaporire alcuni cibi, come le caramelle e i dolci, ad esempio. Ma anche per aromatizzare le bevande. Tutto qui? Affatto. Di fatto, molteplici sono le sue proprietà curative.

Patchouli e benefici terapeutici per il corpo

Le proprietà dell’olio essenziale di patchouli suscitano interesse per via delle sue possibili applicazioni nella medicina tradizionale. Prima fra tutte, quella orientale, ovviamente. Infatti, nel contesto medicamentoso, il patchouli (se sapientemente miscelato con altri olii essenziali)è in grado di alleviare sintomi legati a:

  • Infiammazioni e infezioni cutanee
  • Micosi
  • Mughetto
  • Candidosi
  • Seborrea oleosa
  • Congestioni
  • Ritenzione di liquidi
  • Problemi venosi
  • Dolori articolari e di natura reumatologica
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Mal di stomaco
  • Insonnia.

Patchouli e aromaterapia: un connubio che promette audacia e fiducia nelle proprie capacità

Fin dagli anni Sessanta, il patchouli viene scelto dagli spiriti liberi, per il suo aroma che sa di mistero. Inoltre, il patchouli reca con sé un messaggio di audacia e fiducia nelle proprie capacità. Si tratta di una fragranza che suscita reazioni contrastanti, le quali a loro volta smuovono da dentro chi le annusa.

Il patchouli ha un odore alquanto deciso ed esuberante. Per questo lo si consiglia a chi è in preda alla sfiducia oppure all’apatia. Sapendo di tale efficacia aromaterapica, è bene tenere un flaconcino a portata di nebulizzazione. Quando ci si sente impotenti davanti a determinate circostanze o si teme di non farcela, ecco che il supporto aromaterapico giunge dal patchouli. Soprattutto, poi, d’estate, momento in cui l’afa non dà tregua.

La concretezza del patchouli è davvero tangibile. Il suo aroma dolce ma concreto infonde coraggio e determinazione, aiutando chi si trova in difficoltà ad agire, con quel tocco di creatività indispensabile. In particolare, per chi svolge un lavoro basato sull’impiego delle risorse mentali. In questo, il patchouli si rivela un ottimo alleato, poiché il suo sentore terroso radica l’essere umano.

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